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ortopedia@maggioreosp.novara.it

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Novara, corso Mazzini 18 - Padiglione D, primo piano (degenza - segreteria - ambulatori)

Staff

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Professor Mario Ronga

Medici

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Riccardo Alberio

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Amilio Antenucci

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Camillo Buccheri

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Michele De Martino

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Paolo Fornara

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Davide Gamberoni

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Denise Girotto

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Francesca Denise Livietti

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Diego Monzeglio

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Ercole Pelizzone

La divisione di Ortopedia e Traumatologia nasce all’ interno dell’ospedale Maggiore della Carità e delle Opere Pie Riunite di Novara negli anni Cinquanta , guadagnando subito rilevanza nazionale grazie all’attività svolta dal professor Antonio Bianchi Maiocchi, une dei pionieri della traumatologia moderna.
Il suo successore, professor Franco Ghisellini, ha mantenuto i livelli d’eccellenza del reparto soprattutto grazie allo sviluppo della chirurgia protesica articolare dell’anca e del ginocchio, che iniziava a diffondersi in Italia negli anni Ottanta.
Oggi la tradizione di trattamento di alto livello delle patologie traumatologiche e ortopediche prosegue, in particolar modo, con lo sviluppo in particolare della chirurgia protesica.
Le attività maggiormente qualificanti della struttura di Ortopedia e Traumatologia sono le seguenti:
– chirurgia protesica di primo impianto e di revisione (anca, ginocchio, spalla, gomito)
– traumatologia complessa
– chirurgia della spalla
– chirurgia della mano
– chirurgia del piede
– chirurgia artroscopica (ginocchio, caviglia, spalla, gomito, polso).

L’attività è rivolta a fornire i servizi diagnostici e terapeutici per tutte le patologie dell’apparato locomotore, con la sola eccezione della chirurgia del rachide e della microchirurgia.
Già nella denominazione della struttura sono specificati i due settori nei quali si svolge l’attività del personale medico e infermieristico: l’ortopedia (elezione) e la traumatologia (urgenza).
I pazienti che soffrono di patologie croniche, come l’artrosi, possono accedere ai servizi forniti mediante visite ambulatoriali programmate, mentre i soggetti traumatizzati vengono accettati per le cure ospedaliere presso il D.E.A. aziendale.
L’obiettivo perseguito è di fornire una soluzione quanto più precoce e adeguata possibile per riportare i pazienti alle loro normali attività, garantendo una buona qualità della vita indipendentemente dall’età.
Alcune attività chirurgiche d’eccellenza e la possibilità di un approccio specialistico multidisciplinare per le patologie più complesse rendono questa struttura il principale polo di riferimento ortopedico-traumatologico del Piemonte nordorientale, attraendo pazienti da ogni parte d’Italia.
Vengono ricoverati in degenza ordinaria i pazienti affetti da patologie ortopediche e traumatologiche maggiori, che richiedono un allettamento obbligato e/o prolungato, trattamenti chirurgici complessi ed un’assistenza specialistica post-operatoria.
In numero crescente le patologie ortopediche e traumatologiche vengono trattate con tecniche chirurgiche mini-invasive, utilizzando anestesie loco-regionali; ciò riguarda soprattutto la chirurgia artroscopica di ginocchio, la chirurgia della mano e quella del piede, così come la piccola traumatologia.

ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA DI ALTA SPECIALITA’ PER LE PATOLOGIE DELLA SPALLA
A cura del Professor Federico Grassi
Ex direttore S.C. di Ortopedia e Traumatologia

La struttura complessa di Ortopedia e traumatologia dell’azienda ospedaliero-universitaria ‘Maggiore della Carità’ si pone all’avanguardia, tra l’altro, per la cura delle patologie che colpiscono la spalla.
Questa articolazione, in cui si affrontano la testa dell’omero e la glena della scapola, è la più mobile di tutto il nostro organismo e conferisce al braccio un’ampia libertà di movimento, consentendo alla mano – organo che più differenzia l’uomo dagli altri animali – di esplorare lo spazio in tutti i piani.
Le malattie a carico della spalla, forse meno invalidanti dal punto di vista funzionale rispetto alle patologie che colpiscono le articolazioni degli arti inferiori, sono motivo di particolare disturbo e di compromissione della qualità della vita per il paziente soprattutto per il dolore, che tende a manifestarsi di notte, quando la sua sopportazione è minore.
Si possono distinguere tre capitoli principali nella patologia della spalla. Innanzitutto abbiamo la traumatologia, un problema sanitario sempre più pressante a causa dell’invecchiamento della popolazione e del conseguente incremento delle fratture da fragilità, causate da traumi a bassa energia (quali banali cadute) e favorite dall’indebolimento dell’osso per effetto dell’osteoporosi.
Le fratture della parte superiore dell’omero sono talvolta un problema terapeutico di difficile soluzione.
Le metodiche di trattamento oggi disponibili risultano molto perfezionate rispetto a pochi anni fa, ma l’incidenza di fallimenti terapeutici non è ancora trascurabile, tanto che queste lesioni vengono anche indicate come le “fratture irrisolte”.
Vi è poi il grande capitolo delle patologie che interessano i tessuti molli della spalla.
Da un lato l’instabilità, meglio nota come lussazione recidivante, che è caratteristica dell’età giovanile e può essere causata da traumi o da un’eccessiva elasticità dei legamenti su base costituzionale; dall’altro le lesioni dei tendini della cuffia dei rotatori, che colpiscono soggetti di età più avanzata quale conseguenza dei grandi carichi di lavoro e degli stress a cui queste strutture sono sottoposte nel corso della vita.
Va precisato che un intervento chirurgico di riparazione della cuffia trova indicazione solo in una percentuale limitata di pazienti e che il riscontro di queste lesioni è da considerarsi quasi fisiologico oltre una certa età: infatti dopo i 75 anni più della metà della popolazione presenta un cedimento più o meno grave di questi tendini, senza che tuttavia siano presenti disturbi significativi a carico della spalla.
Il trattamento chirurgico dell’instabilità e delle lesioni della cuffia dei rotatori si avvale di interventi eseguiti in artroscopia: con questa tecnica è possibile esaminare e riparare le strutture lesionate grazie a strumenti ottici che offrono una visione del campo operatorio su un monitor, senza dover ricorrere ad ampie esposizioni chirurgiche.
Questa bassa invasività dell’intervento si traduce in un minor dolore per il paziente e facilita la riabilitazione postoperatoria, che nella chirurgia della spalla ha un ruolo di primaria importanza per l’esito finale del trattamento.
Terzo capitolo, quello della patologia degenerativa articolare, ovvero l’artrosi.
Nella spalla l’incidenza di artrosi è minore rispetto alle grandi articolazioni degli arti inferiori (anca e ginocchio), in quanto il braccio non è sottoposto al carico corporeo e quindi le superfici articolari scapolo-omerali sono meno esposte a sollecitazioni che possono causare l’usura della cartilagine.
Inoltre l’artrosi di spalla è meglio tollerata rispetto all’artrosi dell’anca o del ginocchio, e questo porta molti pazienti ad aspettare parecchi anni prima di richiedere una soluzione terapeutica, consentendo al processo degenerativo di causare una grave compromissione anatomica e funzionale dell’articolazione.

Nello “standard di servizio” sono disponibili tutte le informazioni relative all’attività della struttura, con particolare riguardo alle sue aree di eccellenza:

• chirurgia ricostruttiva articolare (protesi anca, ginocchio e spalla)
• chirurgia della mano
• chirurgia del piede
• chirurgia della spalla
• chirurgia del ginocchio

A fronte della molteplicità delle patologie ortopediche-traumatologiche , nell’ambito della struttura sono stati creati,  ambulatori dedicati alle differenti problematiche.

L’attività ambulatoriale e così strutturata:

AMBULATORI  INTERNI

Dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 13.00.

Sono dedicati ai controlli ed al proseguimento delle cure di pazienti che hanno subito interventi chirurgici sia in regime di degenza ordinaria che in regime di day surgery, presso la struttura.

Nell’ambito degli stessi ambulatorio vengono dedicati giorni diversi alle varie patologie

  • lunedì: chirurgia della spalla;
  • mercoledì: chirurgia del gomito e della mano
  • giovedì: chirurgia protesica (anca-ginocchio)
  • martedì e venerdì: chirurgia artroscopica di ginocchio ed arti inferiori

Le prenotazioni sono gestite direttamente dal personale medico al momento delle dimissioni dal reparto.


AMBULATORI ESTERNI

Dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.00

Sono dedicati (con accesso diretto in reparto) ai pazienti inviati dai medici di medicina generale, con impegnative in classe “U” e ai pazienti provenienti dal pronto soccorso.

Presso questi ambulatori si effettuano inoltre le visite di controllo dei pazienti che sono già in trattamento. L’ordine delle visite avviene in base alla distribuzione del numero progressivo.

 

AMBULATORIO ORTO-TRAUMATOLOGICO GENERALE

Dal lunedì al venerdì dalle ore 13.00 alle ore 15.00

L’ambulatorio è dedicato alle prime visite ortopediche  (classe D/P) che si devono prenotare  tramite CUP unico regionale al numero 800-000500 dalle ore 8.00 alle ore 20.00 da lunedì a domenica e alle visite classe “B” che si prenotano secondo le seguenti modalità :
– di persona, presso la segreteria della struttura, dalle 8.00 alle 15.30
– telefonicamente: al numero 0321 3733245/3461, dalle 14.00 alle 15.30

Per la prenotazione occorre:
– l’impegnativa del medico di medicina generale o dello specialista;
– tessera sanitaria;
– documento di esenzione valido
–  documentazione specialistica precedente (referti di visite ed esami – esami strumentali –  lettera di dimissione ospedaliera – consulenze specialistiche ortopediche eseguite presso l’AOU o in altre strutture)

Il pagamento può essere effettuato  solo con  bancomat e carte di credito/debito.

All’ arrivo nella struttura, tutti i pazienti devono presentarsi allo sportello amministrativo (situato di fronte alla sala di aspetto degli ambulatori) per l’accettazione.

 

 

SOCIETA’ ITALIANA DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA
www.siot.it

SOCIETA’ ITALIANA DI CHIRURGIA DELLA MANO
www.sicm.it

SOCIETA’ ITALIANA DI MEDICINA E CHIRURGIA DEL PIEDE
www.simcp.it