Tipi di ricovero

L’ Azienda ospedaliero-universitaria garantisce il ricovero in ospedale per la diagnosi e la cura delle malattie che richiedono interventi di urgenza o emergenza o per il trattamento di malattie nella fase acuta che non possono essere affrontate in ambulatorio o a domicilio.
Il ricovero è gratuito per i cittadini italiani e stranieri iscritti al Servizio sanitario nazionale.
L’ assistenza ospedaliera comprende:
– interventi di primo soccorso, tramite Pronto Soccorso nei confronti di malati o infortunati in situazioni di urgenza medica e chirurgica.
– prestazioni mediche, assistenza infermieristica ed ogni atto o procedura diagnostica, terapeutica e riabilitativa necessaria per comprendere e risolvere i problemi di salute.

Il ricovero può essere:

urgente: disposto dal medico di guardia al Pronto Soccorso
programmato: viene concordato nell’ ambito del reparto, su proposta del medico
di medicina generale o del medico specialista
programmato a ciclo diurno: Day Hospital e Day Surgery.

IL RICOVERO D’URGENZA
La risposta alla urgenza/emergenza sanitaria viene assicurata tramite il Pronto Soccorso.
L’Azienda garantisce prestazioni di pronto soccorso: interventi diagnostico – terapeutici di urgenza e di primo accertamento diagnostico, clinici, strumentali e di laboratorio.
Assicura, inoltre, gli interventi di emergenza ed urgenza medica e chirurgica, con approccio globale ed interdisciplinare, garantisce la disponibilità di osservazioni brevi e l’assistenza intensiva cardiologica e rianimatoria.
La struttura complessa Medicina e chirurgia d’ accettazione e d’ urgenza (Pronto Soccorso) dell’ Azienda Ospedaliero-Universitaria non partecipa alle attività di pronto intervento sul territorio, con prestazioni di trasporto malati, ma accoglie i pazienti giunti in ospedale assicurando tuttavia il trasporto assistito dei pazienti in caso sia necessario il trasferimento ad altra struttura sanitaria specificatamente competente ed adeguata alla gestione del caso pervenuto.

Come
L’ accesso al DEA-Pronto soccorso avviene tramite intervento dei servizi territoriali per l’ emergenza (guardia medica), ma anche con l’ accesso diretto dei cittadini (in ambulanza o con mezzi propri).
Il ricovero urgente è disposto dal medico in servizio presso il Pronto Soccorso, che accoglie il paziente.

Le prestazioni di pronto soccorso non vengono effettuate per “ordine di arrivo” bensì attuando una selezione di priorità legata alla gravità della situazione clinica, valutata dal personale infermieristico specializzato nell’ accoglienza in Pronto soccorso (TRIAGE ).
Mentre per le situazioni di emergenza/urgenza viene sempre garantito l’intervento immediato, per le altre tipologie di prestazioni il tempo di intervento è condizionato dalle esigenze connesse alla tipologia e dalla gravità della situazione clinica presentata, pertanto può accadere che utenti con problematiche minori, debbano aspettare tempi prolungati; è comunque sempre garantita una osservazione preliminare per la valutazione della gravità.

Al momento dell’accettazione al paziente è assegnato un codice colore a seconda della gravità (metodo triage)

Codice rosso priorità massima:accesso immediato alle cure
Codice giallo priorità alta
Codice verde priorità bassa: attesa
Codice bianca paziente non urgente: attesa lunga

In alcuni casi, è indispensabile valutare la necessità del ricovero o, accertata l’opportunità dello stesso, individuare il reparto di assegnazione specificatamente competente (presenza di più patologie concomitanti, particolarmente frequenti nei pazienti anziani).
In queste situazioni il paziente può essere trattenuto in osservazione breve presso la degenza temporanea – integrata nel Pronto soccorso, per accertamenti, trattamenti e monitoraggio per un tempo massimo di 24 ore, al termine del quale il medico può proporre il ricovero o la dimissione.

Il Pronto Soccorso si trova ad accogliere pazienti con le più disparate condizioni di salute e portatori di differenziate esigenze.
A volte si è in presenza di accessi spontanei da parte dell’ utenza per prestazioni sanitarie generiche e di basso livello, spesso dovute a situazioni di banale disagio di salute, anche soggettive che potrebbero con maggior correttezza essere trattate dal medico di famiglia. Invece, per la semplicità ed affidabilità dell’ accesso, questi utenti scelgono di rivolgersi al Pronto Soccorso.

La Regione Piemonte ha previsto che il cittadino che, ritenendo di aver bisogno di una prestazione urgente, si rivolge direttamente al Pronto Soccorso, sia equiparato, sia sotto l’ aspetto economico che quello dei tempi di attesa, al cittadino che si rivolge al proprio medico di famiglia.

I pazienti ai quali è assegnato un codice di priorità di accesso alle prestazioni di Pronto Soccorso “bianco” o “verde” (cioè i casi in cui la valutazione clinica confermi l’assenza di caratteristiche di urgenza-emergenza) sono avviati al di fuori del percorso dell’ emergenza e, o vengono indirizzati al proprio medico curante, o sono inseriti nel percorso ambulatoriale più idoneo mediante prescrizione della prestazione specialistica con classe di priorità e pagamento del ticket relativo, se dovuto.

Il codice colore che definisce la gratuità delle cure è attribuito dal medico di Pronto Soccorso al termine della valutazione clinica.
Pertanto, se viene assegnato un codice bianco o verde, dopo l’ accesso all’ ambulatorio 118, in attuazione alle disposizioni citate, il cittadino potrebbe essere indirizzato a sedi più idonee di trattamento del problema, al di fuori del Pronto Soccorso.

I percorsi che possono essere indicati sono i seguenti:
– se il medico di Pronto soccorso ha prescritto prestazioni specialistiche di classe 1 (U), sul verbale di Pronto soccorso, il paziente dovrà recarsi presso le sedi ambulatoriali dell’ Azienda, che verranno indicate, dove, entro 48 ore, saranno eseguite, previo pagamento ticket le prestazioni specialistiche previste;
– se il medico di Pronto soccorso ha prescritto prestazioni specialistiche di classe 2 (B) o 3 (D) sul verbale di Pronto soccorso, il paziente dovrà recarsi presso la sede Cup dell’ Azienda munito di verbale di Pronto soccorso e prenotare le prestazioni richieste.

RICOVERO PROGRAMMATO

La risposta al bisogno di ricovero “non urgente” è garantita dall’ Azienda ospedaliero- universitaria attraverso le strutture complesse con letti di degenza attivati all’ interno della struttura.
L’ attività di ricovero ordinario si esplica attraverso le seguenti modalità:
ricovero programmato in degenza ordinaria : ricovero continuativo nelle 24 ore;
ricovero programmato in day hospital (ospedale di giorno) o day surgery (chirurgia di giorno)

Come
Il ricovero ordinario può essere proposto dal medico di base curante dallo specialista del Sistema Sanitario Nazionale.
Per quanto attiene la data e le modalità di accesso, il ricovero ordinario viene concordato nell’ ambito del reparto.
La richiesta di ricovero deve essere presentata al medico del reparto di riferimento, che, con una visita specialistica, valuta la reale necessità di ricovero.
Se concorda, provvede a inserire il nome dell’ assistito nell’ apposito registro di prenotazione in lista di attesa.

IL RICOVERO IN DAY HOSPITAL E DAY SURGERY

L’assistenza a ciclo diurno (day-hospital) consiste in un ricovero o cicli di ricovero programmati, ciascuno di durata inferiore ad una giornata, caratterizzato dall’erogazione di prestazioni multiprofessionali e polispecialistiche.
Si tratta di attività svolte dal reparto che eroga il ricovero tradizionale, come modalità di assistenza alternativa.

Come
Si accede a questa forma di assistenza su indicazione del medico specialista ospedaliero, che valuta, concordandola con il paziente, l’opportunità di un ricovero in “day hospital” piuttosto che in degenza ordinaria, programmando la data dell’eventuale accesso.
Non tutti i reparti di ricovero ospedaliero comprendono settori di degenza in regime di day hospital. Nell’ambito di alcune strutture complesse il day hospital è attivato solo per specifiche e particolari patologie che prevedono modalità di intervento diagnostico-terapeutico caratterizzato dalla ciclicità della prestazione, oppure costituisce una modalità per effettuare interventi semplici ma non eseguibili in ambito ambulatoriale, che tuttavia non necessitano di una degenza prolungata.
Si il termine day surgery per definire tutti gli interventi chirurgici che comportano di norma un ricovero inferiore alle 24 ore.

IL RICOVERO IN HOSPICE

Una modalità particolare di assistenza offerta dall’A.O.U. è il ricovero in hospice, dedicato a quei pazienti con patologie tumorali per i quali non vi è più indicazione a un trattamento attivo.

Come
Per accedere a questa tipologia assistenziale è necessaria la valutazione di un medico afferente alle Cure Palliative, che, su richiesta del medico curante (medico di medicina generale o medico ospedaliero), stabilisce l’ idoneità del paziente sulla base delle condizioni clinico-socio-assistenziali e provvede all’ inserimento in lista d’ attesa.
La lista d’ attesa si basa su di un criterio puramente cronologico.
Quando si rende disponibile un posto-letto il paziente viene contattato telefonicamente e si procede al ricovero.

Le differenze sostanziali rispetto al normale ricovero ospedaliero sono:
– alloggiamento in camere singole;
– disponibilità di un angolo cucina con piastre elettriche e frigo;
– orario di visita continuativo dalle ore 8.00 alle ore 20.00;
– possibilità di assistere il paziente anche durante la notte, disponendo di una poltrona-letto in camera;
– possibilità di un supporto da parte dei volontari dell’ associazione Idea Insieme.

Dove
L’ hospice dell’ Azienda Ospedaliero-Universitaria si trova nell’ ospedale di Galliate, presso la S.C. Cure Palliative.