In risposta alle nuove linee di indirizzo per le visite ai pazienti ricoverati in ospedale e per la valutazione del rischio di infezione da Covid19 nelle persone che accedono ai reparti di degenza (parente/familiare/congiunto), deliberate dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte e il DIRMEI del 14/07/2021, su indicazione dell’Assessorato Regionale alla Sanità, l’A.O.U. Maggiore della Carità di Novara ha aggiornato le modalità di accesso per i visitatori dei degenti. L’attuale scenario epidemiologico, stante il perdurare della situazione di pandemia, non permette la libera circolazione e il libero accesso alle aree di degenza, ma richiede una regolamentazione che tenga conto della ormai diffusa vaccinazione e che quindi permetta in modo più semplice l’incontro fra i pazienti ricoverati in ospedale con i loro congiunti.

Criteri d’accesso

Il primo punto è la richiesta di “visita” da parte del familiare/congiunto del paziente ricoverato:

  • la domanda sarà valutata dal Medico o dal Direttore di reparto (garantendo priorità ai congiunti di pazienti in fine vita e a quelli fragili);
  • se ci sarà l’autorizzazione del Medico/Direttore partirà una fase di preparazione all’incontro in capo al/alla caposala del reparto (se ritenuto necessario, comprensiva di colloquio tra il familiare e lo Psicologo);
  • infine verranno definiti giorno, orario e luogo dell’appuntamento per la visita al congiunto.

Sono previste le seguenti regole da rispettare:

  • il parente potrà entrare in reparto, per incontrare il paziente, solo nel caso NON presenti sintomi da coronavirus (febbre oltre i 37,5 gradi, dispnea, tosse, spossatezza, mancanza di gusto o olfatto) e non sia un attuale contatto stretto di soggetto Covid19 positivo;
  • inoltre dovrà essere rilasciata al/alla Caposala del reparto una certificazione di almeno una delle quattro seguenti condizioni (a breve anche con validazione del Green Pass):
  • il completamento del ciclo vaccinale da almeno 15 giorni e da non più di 9 mesi;
  • la somministrazione di una dose di vaccino tra 3 e 6 mesi dopo l’eventuale guarigione (purché non ne siano trascorsi più di 9 dall’immunizzazione);
  • la negatività a un tampone molecolare o rapido eseguito nelle 48 ore precedenti l’incontro o la guarigione dal covid nei 6 mesi precedenti la visita.
  • l’avvenuta guarigione da Sars-CoV-2 opportunamente certificata.

Pronto Soccorso

Tuttavia, come specificato ne: ‘’Ulteriori precisazioni sull’umanizzazione delle cure ospedaliere in tempo di pandemia covid-19 1° revisione’’ emesso dal DIRMEI e dall’ Unità di Crisi Regionale per l’emergenza COVID 19 il 23/07/2021, l’accesso in pronto soccorso continuerà ad essere precluso esclusivamente a parenti e caregiver, sempre in rispetto delle modalità indicate dalle Istruzioni aziendali.

Sale Parto

Per quanto attiene ai punti nascita è possibile che altri soggetti oltre alla persone di fiducia possano accedere alla sala parto, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza e del giudizio dell’equipe ostetrica.