AZIENDA OSPEDALIERO- UNIVERSITARIA MAGGIORE DELLA CARITA’ DI NOVARA

SOSPENSIONE DELLE PRESTAZIONI

L’emergenza Covid ha portato ad una riorganizzazione dell’attività dell’ Azienda ospedaliero-universitaria di Novara, così come indicato dalla Regione.
Al fine di concentrare le risorse per fronteggiare l’incremento dei ricoveri, sono attualmente garantite solo le prestazioni non differibili:

  • di classe U (da eseguire nel più breve tempo possibile, comunque entro le 72 ore)
  • di classe B (da eseguire entro 10 giorni)

e gli interventi d’urgenza.

Vengono effettuate anche le prestazioni di oncologia e screening oncologico, radioterapia, dialisi, ematologia, ostetricia, malattie rare, terapie salvavita e l’attività immunotrasfusionale, oltre ai prelievi per terapie anticoagulanti, curva glicemica nella donna gravida, tamponi vaginali e tamponi oculari.

Sono garantiti percorsi terapeutici qualora la loro interruzione comporti un rischio grave per lo stato di salute del paziente: ad esempio, patologie come diabete, bronco pneumopatia cronica ostruttiva, scompenso cardiaco.
Il Centro prelievi esegue solo le prestazioni per le classi U e B.

Sono di conseguenza temporaneamente sospesi i ricoveri e le prestazioni ambulatoriali che non rientrano nelle categorie suddette.

INFORMAZIONI SU PRENOTAZIONI SOSPESE

Per informazioni inerenti le prenotazioni ambulatoriali già effettuate e sospese a causa dell’emergenza Covid -19 è disponibile il numero 0321. 3732561 dalle ore 8.30 alle ore 13.00.
Gli utenti in possesso di una prenotazione che è stata sospesa saranno ricontattati per fissare un nuovo appuntamento. Non occorre presentare una nuova impegnativa.
Le nuove prenotazioni devono essere prenotate al CUP unico regionale 800 000 500.

DISPOSIZIONI PER L’ACCESSO ALL’ OSPEDALE

Nell’ambito delle misure di sicurezza stabilite dal Ministero della Salute nel contesto dell’emergenza infettiva, l’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara ha adottato le seguenti misure di sicurezza a tutela della salute della popolazione.

Al check-point di ingresso l’accesso è consentito secondo le seguenti modalità:
– l’utente deve indossare la mascherina chirurgica (salvo casi di impossibilità clinica ad indossarla), se sprovvisto, gliene viene fornita una; se l’utente indossa una mascherina di tipo con valvola viene fatta indossare sopra quest’ultima anche la mascherina chirurgica;

– igiene delle mani in ingresso ed eliminazione di eventuali guanti che l’utente indossa;

– controllo della temperatura corporea mediante termo-scan;

– esibizione dell’impegnativa oppure il referto per controllo post-intervento;

– l’accesso è consentito alla sola persona che deve ricevere la prestazione sanitaria (ambulatoriale, day hospital o ricovero programmato).
La presenza di un accompagnatore è prevista solo nei i seguenti casi:
– minori
– persone non autosufficienti
– necessità di una mediazione linguistico-culturale.
Queste condizioni devono essere giustificate da idonea documentazione (pre-inviata alla struttura di competenza e/o esibita al check-point di ingresso).
Nei casi che esulano dalle categorie sopracitate è richiesta una dichiarazione scritta da parte del medico curante che giustifichi la necessità inderogabile all’accompagnamento del paziente.

L’arrivo presso la struttura è consentito all’orario della prestazione (non viene ammesso chi arriva con largo anticipo o in ritardo). Al fine di contrastare il formarsi di assembramenti, gli utenti che devono effettuare prestazioni ambulatoriali possono presentarsi con un anticipo massimo di 15 minuti rispetto all’orario fissato per l’appuntamento.

L’accesso ai visitatori di pazienti ricoverati presso i reparti di degenza no-COVID19 può avvenire solo in casi eccezionali previa autorizzazione ricevuta dal direttore della struttura di degenza.
In tali situazioni il visitatore verrà sottoposto a questionario anamnestico ed epidemiologico prima dell’accesso in reparto; riceverà inoltre un’informativa sulle modalità comportamentali da adottare in tali circostanze (vedi allegato).

L’accesso a visitatori o accompagnatori non è consentito per pazienti sospetti o confermati COVID19.

All’ingresso di ogni area ambulatoriale specialistica viene effettuata la raccolta dei dati di triage (valutazione di dati epidemiologici e dello stato di salute mediante somministrazione di un breve questionario/intervista): l’utente che presenta criteri di sospetto COVID19, clinici (quali TC≥37,5°C, sintomatologia respiratoria o altra sintomatologia rientrante nei criteri) o epidemiologici 1, non può accedere alle prestazioni ambulatoriali (eccezione vien fatta per gli specifici percorsi specialistici per pazienti sospetti COVID19): se la prestazione è procrastinabile viene inviato al domicilio con presa in carico da parte del medico curante, se invece l’utente necessita di una prestazione non procrastinabile viene avviato ad un percorso separato per i “casi sospetti Covid-19”.

Tutti i pazienti ricoverati, sia in regime di urgenza che programmata sono sottoposti a tampone di screening per Covid-19.

GESTIONE EFFETTI PERSONALI DEL PAZIENTE COVID: ISTRUZIONI PER LA FAMIGLIA

Gli effetti personali del paziente devono essere predisposti dai famigliari in modo da consentire il cambio frequente della biancheria senza rischiare di contaminare quella pulita con quella sporca e garantire la sicurezza degli operatori e dei famigliari stessi.

Si consiglia di predisporre il cambio quotidiano della biancheria intima in sacchetti singoli, sufficientemente capienti allo scopo di accogliere poi la biancheria sporca.

I sacchetti potranno essere confezionati secondo questo schema:

-un sacchetto contenente un pigiama di cotone (il fabbisogno della settimana è di almeno tre pigiami in modo da garantire il cambio ogni due giorni. È possibile pensare di sostituire la parte superiore del pigiama con una maglietta in cotone a maniche lunghe);

-un sacchetto contenente il necessario per il cambio della biancheria intima (il fabbisogno settimanale è di almeno 6 cambi).  Il contenuto deve prevedere:
a. 1 maglietta intima o canottiera in cotone
b. 1 paio di mutande
c. 1 paio di calzini
d. 1 pacchetto di fazzoletti in carta monouso
e. 1 reggiseno comodo;

-una busta capiente per gli effetti da toilette, di materiale lavabile (es. plastica):
a. rasoio monouso e schiuma da barba (se uomo)
b. pettine o spazzola
c. spazzolino da denti e dentifricio
d. bicchiere rigido in plastica da utilizzare per l’igiene del cavo orale
e. 1 sapone liquido per l’igiene delle mani e del corpo (confezione tipo 250 ml)
f. 1 confezione di salviette umidificate per l’igiene
g. 1 forbice a punta arrotondata per il taglio delle unghie
h. il necessario per rimuovere eventuale smalto (per le donne);

-una busta contenente asciugamani per viso e bidet (il fabbisogno settimanale è di almeno due asciugamani);

-una busta contenente le pantofole o idonee calzature con chiusura velcro (in caso di difficoltà alla deambulazione).

Eventuale smartphone, ipad, tablet devono essere riposti in una busta a parte e consegnati in sicurezza all’operatore che ritira la biancheria. Ricordarsi di munire l’eventuale apparecchio elettronico di idonee cuffie per garantirne l’uso senza arrecare disturbo.

Il famigliare può far avere al proprio congiunto anche un numero contenuto di libri per la lettura durante il periodo di degenza.

Si consiglia per il trasporto di utilizzare una borsa della spesa in plastica o materiale facilmente lavabile, in modo da consentire al personale sanitario di decontaminarlo prima di restituirlo con la biancheria sporca.
I sacchetti utilizzati per la biancheria pulita devono consentire di riporvi quella sporca e di chiuderli con un nodo oppure con altro sistema che garantisca la perfetta tenuta.

I famigliari che ricevono la biancheria sporca, possono trattarla in totale sicurezza semplicemente rispettando le norme igieniche elementari.
Se necessario possono munirsi di guanti per maneggiarla e per inserirla nel cesto della lavatrice.
Il sacchetto contenente la biancheria sporca si consiglia di svuotarlo all’interno di una federa di cotone, oppure direttamente in lavatrice evitando di sollevare eventuale polvere.
Il lavaggio della biancheria deve essere fatto ad alte temperature (60 – 90 gradi), utilizzando un normale detersivo per il bucato e procedere ad una asciugatura all’aria aperta accuratamente.
È possibile anche l’utilizzo di una asciugatrice se a disposizione.
Se la biancheria non potesse essere trattata ad alte temperature, sarà necessario aggiungere della candeggina adatta al bucato nelle dosi consigliate riportate sull’etichetta.
Per i famigliari posti in quarantena è obbligatorio il rispetto delle regole (lavaggio delle mani e mascherina chirurgica) per la fase di preparazione della biancheria per evitare inutili contaminazioni della borsa destinata al paziente in ospedale.
Il sacchetto prima di essere consegnato deve essere trattato con un detergente disinfettante.

PROGETTO DI SOSTEGNO PSICOLOGICO PER I PAZIENTI RICOVERATI

La struttura di Psicologia clinica ed il reparto di Medicina interna hanno attivato un progetto di sostegno ai pazienti Covid ricoverati nella sede ospedaliera di Galliate.

L’obiettivo, attraverso la gestione di audio e video chiamate, è quello di evitare il prolungato isolamento e l’interruzione dei contatti tra i pazienti ricoverati e i loro familiari con conseguenti ricadute psicologiche sia sui degenti che sulla famiglia.

Gli operatori della Medicina Interna segnalano agli psicologi i pazienti; gli psicologi prendono nota della richiesta degli operatori, contattano il familiare ed organizzano la chiamata o la video-chiamata.
L’intervento degli psicologi è previsto due volte la settimana nella fascia oraria compresa tra le 13.00 e le 15.00 circa.

Vaccinazione pazienti oncologici

É online la campagna di sensibilizzazione sui vaccini anche da parte delle  Fondazione Onda: un’opportunità per trasformare l’informazione in conoscenza, consapevolezza e motivazione. 

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