Sperimentazioni e studi clinici


Bench to bedside – obesita’ infantile: valutazioni cardiometaboliche e relazione con lo “status infiammatorio”

Giulia Genoni, Massimiliano Martelli, Veronica Menegon, Michele Aronici, Lara Camillo, Giovanni Vacca, Gianni Bona, Elena Grossini

 

Pediatria Medica, Dipartimento di Scienze della Salute, Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, AOU Maggiore della Carità, Novara; 2Chirurgia Vascolare, AOU Maggiore della Carità, Novara; 3Fisiologia/Chirurgia Sperimentale, Dipartimento di Medicina Traslazionale, Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, AOU Maggiore della Carità, Novara
 
E’ un dato ormai assodato che l’obesità in età infantile aumenti il rischio di comparsa in età adulta di ipertensione, dislipidemia, aterosclerosi e diabete mellito di tipo 2 (1). Recenti studi hanno dimostrato come la presenza di strie lipidiche e placche fibrose nell’aorta e nelle arterie coronariche di bambini sia correlata all’indice di massa corporea (BMI) (2). Inoltre, è stata evidenziata un’associazione tra obesità in età infantile, aumento della rigidità o stiffness arteriosa e variazioni del diametro dell’atrio sinistro e della massa ventricolare sinistra (3). Pertanto, l’individuazione di un profilo di alto rischio cardiovascolare associato all’obesità durante l’infanzia potrebbe permettere la diagnosi precoce delle complicanze cardiovascolari e la messa in atto di misure preventive.

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