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Dipartimento Medico
MEDICINA INTERNA GALLIATE

Ubicazione struttura e ambulatori:  Presidio di Galliate – piano terra >>

Dirigente responsabile

Dottor Maurizio DUGNANI

Medici:
Cristina BIGNOLI,Michela BURLONE, Gabriella CORNAGLIA, Fabio LUNATI, Stefania MORELLI

Prenota chiamando

800227717

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Orario visite degenti

12,30 – 14,30

18,30 – 20,30

 

Orario colloquio medici

La struttura semplice a valenza dipartimentale di Medicina Interna della sede ospedaliera di Galliate può essere correttamente definita come “Medicina di continuità assistenziale“ in quanto, nell’ottica di ampliare e al contempo diversificare l’offerta assistenziale all’interno della Azienda Ospedaliera, si caratterizza come struttura rivolta in particolare alla gestione clinica del “post-acuzie“, cioè di quella condizione clinica di transizione tra la condizione di acuzie e/o criticità e quella della raggiunta stabilità e/o cronicizzazione della patologia che ha reso necessaria l’ospedalizzazione.

Le particolari competenze professionali sviluppate nel corso degli anni in ambito internistico-geriatrico dai molti componenti l’equipe medica consente di gestire in maniera adeguata le molteplici problematiche cliniche correlate alla “complessità“ di tali pazienti senza ricorrere a un numero eccessivo/ e spesso inutile di procedure diagnostiche e di consulenze specialistiche.

La sensibilità verso problematiche socio-assistenziali spesso concomitanti e a volte preponderanti in questo “setting” clinico, garantisce un corretto rapporto interpersonale con il malato con una particolare attenzione alla sua situazione personale familiare, sociale ed economica.
Una corretta gestione del “post-acuzie” può consentire una maggiore appropriatezza dei ricoveri nei reparti per acuti; altrettanto fondamentale è predisporre, in accordo con le strutture di ricovero territoriali, efficaci percorsi di continuità assistenziale che assicurino la dimissione del paziente una volta ottenuta una adeguata stabilizzazione clinica.

L’attività della struttura si articola in:
– attività di degenza ordinaria
– attività di ricovero in regime di Day Hospital (terapeutico) e di Day Service (diagnostico e terapeutico)
– attività ambulatoriale polispecialistica
L’attività svolta in regime di ricovero ordinario è rivolta a pazienti prevalentemente anziani “fragili” con polipatologia od oncologici in stadio clinico avanzato ricoverati o direttamente dal DEA oppure trasferiti dai reparti medici per acuti; va segnalata la stretta collaborazione con la SC Cure Palliative.
L’attività di ricovero in regime di Day Hospital è rivolta a pazienti sottoposti a terapie farmacologiche infusive cicliche (farmaci vasoattivi, farmaci efficaci contro il riassorbimento della massa ossea).
L’attività ambulatoriale multidisciplinare si articola in consulenze di Medicina Interna, Diabetologia, Reumatologia, Geriatria; sono attivi ambulatori dell’ipertensione arteriosa e CDCD ( Centro per Diagnosi e Cura delle Demenze); vengono effettuati monitoraggi della pressione arteriosa delle 24 h, prove di funzionalità respiratoria, esami ecografici dell’addome superiore, tiroide ed Ecodoppler TSA e venosi degli arti inferiori.

ANZIANI, PRIME VITTIME DEL CALDO
A cura del dottor Maurizio Dugnani
Dirigente responsabile S.S.V.D. Medicina interna

Non è un luogo comune: per gli anziani, le estati particolarmente calde, come questa, sono molto pericolose. Per “anziani” intendiamo fare riferimento agli ultraottantenni, i cosiddetti “anziani fragili”, soggetti particolarmente vulnerabili e pertanto con scarsissime capacità di adattamento alle variazioni ambientali e climatiche.
Il rischio maggiore per queste persone è quello di andare incontro a uno stato di disidratazione, che può essere particolarmente pericoloso per coloro i quali sono affetti da multiple malattie concomitanti e di conseguenza assumono multipli farmaci contemporaneamente.
Nella condizione di disidratazione vi è non soltanto una perdita di acqua ma spesso anche di elettroliti, essenzialmente sodio e potassio, fondamentali nel mantenimento di molte funzioni fisiologiche del nostro organismo; occorre inoltre, nel caso di assunzione di terapie polifarmacologiche, porre attenzione alla posologia di alcuni farmaci, in particolare diuretici e anti-ipertensivi.
E’ necessario pertanto che l’anziano o, nel caso in cui egli non sia autosufficiente e/o affetto da decadimento cognitivo, i famigliari e/o chi se ne occupa siano consapevoli di questi rischi e sappiano riconoscere tempestivamente segni e sintomi (ovvero secchezza della cute e delle mucose, nausea, capogiri, debolezza muscolare, alterazioni dello stato di coscienza) correlati alla disidratazione ; ricordiamo inoltre che nell’anziano la sensazione di sete viene avvertita con minore intensità rispetto ai soggetti più giovani. Occorre quindi che l’introito idrico giornaliero sia adeguato, preferendo in particolare l’acqua ed evitando le bevande eccessivamente zuccherate (molti anziani sono anche diabetici) e che l’alimentazione privilegi decisamente frutta e verdure fresche, non conservate.
Meritano un cenno due situazioni cliniche indotte dall’esposizione al sole e/o alle elevate temperature, particolarmente gravi, a volte addirittura letali, rappresentate dal colpo di calore e colpo di sole; si manifestano all’esordio con nausea, vomito, febbre, mal di testa , stato di torpore; nei casi particolarmente gravi può insorgere stato di coma. Sono situazioni che richiedono intervento immediato cercando di abbassare, con utilizzo anche teli bagnati, la temperatura corporea e avviando la reidratazione del soggetto con la somministrazione di soluzioni elettrolitiche per via venosa; in ogni caso, nel caso di significativa compromissione dello stato di coscienza il paziente deve essere immediatamente ospedalizzato.
Altra complicanza temibile della disidratazione è rappresentata dalla insufficienza renale acuta, che spesso, nel 30- 50% dei casi, va a sovrapporsi a una condizione di insufficienza renale cronica già presente da tempo, con peggioramento della prognosi del paziente.
In conclusione alcuni consigli, dettati dal buon senso, rivolti in particolare ai “ grandi” anziani affetti da multiple patologie: non uscire nelle ore più calde della giornata nelle quali inoltre si raggiungono nell’aria livelli molto elevati di ozono, particolarmente irritante sulle mucose delle vie respiratorie superiori; bere molta acqua, evitare attività fisiche impegnative.