Dipartimento Interaziendali
PSICHIATRIA

Contatti

0321.3733202 – 440

0321.3733121

Sede – Novara, corso Mazzini 18

Ubicazione struttura e ambulatori:  padiglione G – piano terra >>

Direttore

Professoressa Patrizia ZEPPEGNO

Valeria BINDA, Debora MARANGON, Pierluigi PROSPERINI

Prenota chiamando

800227717

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Orario visite degenti

12,30 – 14,30

18,30 – 20,30

 

Orario colloquio medici

• PRESENTAZIONE
• ATTIVITA’ IN RICOVERO ORDINARIO
• ATTIVITA’ IN DAY HOSPITAL
• ATTIVITA’ AMBULATORIALE
• ATTIVITA’ IN LIBERA PROFESSIONE

Presentazione

L’ attività della Struttura Complessa di Psichiatria si dispiega armonicamente fra assistenza e ricerca con conseguente attenzione e cura rispetto ai compiti istituzionali, accademici ed assistenziali nelle loro diverse articolazioni: prevenzione, educazione, tutela della salute mentale, formazione.
Il Servizio Psichiatrico di diagnosi e cura è stato aperto, in ottemperanza alla legge di Riforma dell’ assistenza psichiatrica legge n° 180, nel 1979 e fa parte del Dipartimento Sud di Salute Mentale, struttura interaziendale (Azienda Ospedaliera e A.S.L. NO).
L’ attività svolta all’ interno del Servizio è volta ad offrire una risposta articolata (attraverso gli strumenti del ricovero ordinario, Day hospital, ambulatorio divisionale e psichiatria di liason) alle diverse condizioni di sofferenza psichica (psicosi, nevrosi, disturbi di personalità, disturbi dell’ alimentazione, condizioni psichiche secondarie a patologie somatiche, reazioni di adattamento….)
Accanto all’ attività clinica presso la Cattedra di Psichiatria della Facoltà di Medicina Chirurgia e Scienze della Salute dell’ Università del Piemonte Orientale A. Avogadro – SC Psichiatria dell’ AOU Maggiore della Carità si svolge un’ importante attività didattica e di formazione rivolta agli studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia e delle Lauree brevi.
E’ attiva inoltre la Scuola di Specializzazione in Psichiatria e gli specializzandi, accanto alle lezioni teoriche effettuano il tirocinio pratico presso l’ SC Psichiatria dell’ ospedale di Novara e le altre strutture territoriali convenzionate è attivo inoltre un Master di 1° livello in infermiere pschiatrico ed un corso di perfezionamento post laurea in COUNSELING.
Dal 1998 è strutturato il Servizio di Counseling per tutti gli Studenti dell’Università del Piemonte Orientale A. Avogadro (Novara, Vercelli, Alessandria).
La sede della Cattedra e degli ambulatori di psicoterapia è ubicata in Via Gnifetti 8 Novara.

Attività di ricovero ordinario

Il reparto è punto di riferimento per l’ area sud dell’ ASL NO (ex USL51 e 52) e la modalità quasi esclusiva di ricovero è legata all’ urgenza.
Le patologie trattate in regime di ricovero afferiscono prevalentemente all’ area delle psicosi schizofreniche e delle psicosi affettive, seguite dai disturbi di personalità e dalle nevrosi.
Per l’ attività di degenza ordinaria la collocazione nelle camere di degenza è definita tenendo in particolare considerazione non solo le condizioni psicopatologiche dei singoli degenti, ma anche caratteristiche di età, interessi ed abitudini per favorire una integrazione tra i degenti ed ottenere il più possibile un ambiente terapeutico. E’ infatti documentato come la patologia di ordine psichiatrico sia suscettibile di significative modificazioni in funzione delle condizioni ambientali, basti solo pensare alla patoplasticità della condizione schizofrenica oppure a come la stessa filosofia che sottende alla organizzazione delle Comunità Terapeutiche utilizzi proprio l’ ambiente come strumento terapeutico.

Per questa ragione, oltre all’ attenzione posta nell’ attribuire il posto letto a ciascun degente, nel nostro Servizio le porte di accesso sono mantenute aperte: il continuo fluire dall’ interno all’ esterno (i pazienti possono, se lo desiderano, passeggiare in giardino o recarsi a fare acquisti allo spaccio interno) e dall’ esterno all’ interno (visitatori, pazienti in visita ambulatoriale) consentono di mantenere, anche se filtrata dalla condizione di ricovero in reparto, una continuità con la vita ‘ comune’ e di contribuire a rafforzare la valenza terapeutica del ricovero, annullando quella di ‘ reclusione’ .

Questo è possibile anche in situazioni particolari, quali condizioni psicopatologiche caratterizzate da disorientamento o gravi anomalie comportamentali o di Trattamenti Sanitari Obbligatori, grazie ad una costante attenzione del personale infermieristico che, attraverso una ‘ vicinanza’ continua al paziente consente di mantenere un clima di ‘ incontro possibile’ .
La sala da pranzo, la cucina di reparto e lo studio medici sono tutti spazi di cui i degenti possono usufruire e che consentono ad essi la possibilità di modulare la loro necessità di ‘ incontro’ e ‘ vicinanza’ .

Conseguenza immediata di questa impostazione terapeutica è che l’utilizzo dei mezzi di contenzione fisica avviene solo nei casi in sintonia con la normativa vigente sullo stato di necessità (art. 54 C.P.). L’uso di strategie farmacoterapeutiche è volto ad evitare l’ emergere di effetti sedativi e coartativi inutili oltre che indesiderati. Alla dimissione, laddove sia necessaria una strategia ambulatoriale articolata che richieda anche visite domiciliari, interventi socio-riabilitativi o di carattere assistenziale, il paziente viene indirizzato ai Servizi territoriali della ASL di appartenenza.
Con i sanitari della ASL NO vi è un incontro, a cadenza settimanale, per coordinare gli interventi sia durante la degenza, sia dopo la dimissione in modo da evitare qualsiasi interruzione del continuum terapeutico.

Informazioni sull’accesso

L’ accesso ai servizi di degenza ordinaria assume in prevalenza il carattere di urgenza e avviene o dopo una consulenza presso il Pronto Soccorso o dopo una visita ambulatoriale o domiciliare da parte dei medici dei Servizi Psichiatrici Territoriali qualora si evidenzi l’ opportunità di una Degenza Ordinaria. I tempi di attesa, conseguentemente, sono generalmente inesistenti.
Analoga è la modalità di accesso alla degenza diurna, con la conseguente possibilità di rispondere con immediatezza alle esigenze di cura dell’ utenza utilizzando al meglio lo strumento della degenza, anche limitata soltanto ad alcune ore della giornata (si ribadisce qui come la Degenza in Psichiatria non rappresenti soltanto una modalità di proposizione di assistenza medica e infermieristica continua, ma anche uno strumento per utilizzare un ambiente ‘ terapeutico’ e conseguentemente per l’ allontanamento, anche temporaneo, da situazioni ambientali e relazionali ‘ patogene’ ).
Dalle ore 9.30 del mattino alle ore 11.00 viene effettuato il giro visita e, subito dopo, una riunione dell’ équipe medica ed infermieristica per la discussione dei casi e la definizione degli interventi diagnostici e terapeutici necessari. Il resto della giornata è occupato da colloqui individuali e dalle attività di gruppo.

Attività in day hospital

Per l’ attività di day hospital, è nettamente prevalente la presenza di disturbi della sfera nevrotica e dei disturbi dell’ alimentazione.

Il day-hospital viene utilizzato quando il programma diagnostico-terapeutico richiede, oltre all’integrazione di una stretta valutazione clinica eseguita dal medico ed un’osservazione prolungata nel tempo in associazione a cicli di terapie psicofarmacologiche, anche una possibilità di ‘ incontro’ con altre figure terapeutiche e con altri degenti.

Per l’attivita’ di day-hospital, oltre alle normali prestazioni psico- e farmaco-terapeutiche sono in funzione

Attività terapeutiche di Gruppo che si svolgono nei locali del reparto della struttura di Psichiatria:

•  Gruppo Redazione
•  Gruppo Giornale
•  Gruppo Cinema
•  Gruppo Musica
•  Gruppo Fiaba

Attività ambulatoriale

L’ attività ambulatoriale si rivolge sia a pazienti che sono stati ricoverati in degenza ordinaria oppure in day hospital, sia a pazienti che direttamente, o inviati dal proprio medico curante , decidono di fare riferimento alle nostre strutture ambulatoriali.
Nel primo caso il criterio di presa in carico è da riconoscersi nel fatto che, in alcuni casi, è necessario mantenere il rapporto terapeutico che si è venuto a definire durante la degenza con un sanitario del servizio.
L’ articolazione delle attività ambulatoriali si sviluppa attraverso:
Ambulatorio divisionale
Per il follow up dei casi di prima osservazione una volta dimessi dal reparto.
Ambulatorio dell’ Ansia, della Depressione e dei Disturbi alimentari
Vengono effettuate le prime visite per i seguenti disturbi:
• Disturbi d’ ansia
• Disturbi dell’ umore
• Disturbi alimentari
• Disturbi psichici sottosoglia e dell’ adattamento (manifestazioni relazionali, familiari, lavorative del disagio psichico)
I pazienti potranno poi essere seguiti, a seconda del caso o attraverso gli ambulatori specifici o l’ ambulatorio di psicoterapia.

Ambulatorio di liaison-consultazione

Vi afferiscono i pazienti visti in consultazione presso gli altri reparti dell’ ospedale e che necessitino di proseguire le cure.
Per l’ attivita’ di psichiatria di liaison e consultazione oltre alle ordinarie prestazioni di consulenza specialistica sono attivi:
– il servizio di consulenza di menopausa e l’intervento di prevenzione e cura delle patologie psichiche insorte durante il periodo pre e post – gestazionale, in collaborazione con la Clinica ostetrica-ginecologica
– una collaborazione con il servizio di Dietologia per un approccio integrato ai disturbi dell’ alimentazione
– una collaborazione con il reparto di Radioterapia con le caratteristiche di una integrazione terapeutica e di formazione, a beneficio di pazienti, familiari ed operatori, secondo quanto indicato più avanti in merito al modello “a tre livelli” della psichiatria di liaison-consultazione.
– una collaborazione con il servzio di Ematologia con le caratteristiche di una integrazione terapeutica a beneficio di pazienti, familiari ed operatori, secondo quanto indicato più avanti in merito al modello “a tre livelli” della psichiatria di liaison-consultazione.
Con il termine di “Consultation-Liaison Psychiatry” si intende un’ attività medica in grado di fornire una serie complessa di servizi all’ interno dell’ ospedale a più livelli:

– il primo livello riguarda l’ attività di studio, diagnosi, trattamento e prevenzione di disturbi psichiatrici che possono insorgere nel corso di malattie fisiche e a queste correlati in via causale; tale attività sarà inoltre rivolta alla valutazione dei fattori psicologici che possono influenzare le condizioni fisiche e delle interazioni somatopsichiche e psicosomatiche;

– il secondo livello, definito di “Liaison”, è direttamente correlato al precedente e concerne le problematiche connesse alla relazione medico paziente: comunicazione della diagnosi, compliance, rapporti con i familiari;

– il terzo livello è quello “formativo”. Questo livello è diretto agli operatori sanitari (personale medico e paramedico) e anche in questo caso può vedere al suo centro le problematiche relative al rapporto medico pa¬ziente, focalizzando l’ interesse sui vissuti degli operatori sanitari, ma può anche essere diretto nel senso di una sensibilizzazione alle problematiche più attuali in ambito medico (bioetica, il paziente affetto da AIDS, trapianti etc…), nonché agli aspetti relativi alle dinamiche di gruppo all’ interno delle équipe terapeutiche (leadership, cooperazione, motivazione etc…).
Da quanto detto emerge che compito principale di un moderno servizio di “Consultation-Liaison Psychiatry” è quello di promuovere la diffusione di un sa¬pere che non deve rimanere patrimonio esclusivo dello psichiatra al fine di favorire una più razionale presa in carico del paziente. L’ attività di Liason – Consultazione sia di primo che di secondo livello è strutturata attraverso l’ affidamento a ciascun dirigente di primo livello della Struttura Complessa di Psichiatria a Direzione Universitaria di una serie di reparti in modo da creare una stabile rete di relazioni, base necessaria per l’ attività di una Consultation Liaison Psychiatry.
A completamento dell’ attività di Psichiatria di Liaison sono inoltre attivi da alcuni anni gruppi di formazione permanente per tutti gli operatori dell’AOU Maggiore della Carità:
Capacità relazionali:Formazione alla relazione e benessere dell’operatore;
Capacità relazionali: Accogliere il disagio del paziente (in collaborazione con AMCI)

Ambulatorio di psicoterapia (individuale e di gruppo)

Al quale afferiscono le persone che, dopo una prima valutazione clinica, avvenuta attraverso un ricovero in D.O., D.H o una prima visita ambulatoriale, necessitano di un trattamento protratto nel tempo che richieda strategie terapeutiche articolate, anche di ordine psicoterapeutico.
L’ attività ambulatoriale divisionale è variamente articolata in modo da garantire, non solo la indispensabile continuità terapeutica, che, in ambito psichiatrico, significa soprattutto continuità e costanza di relazione con il terapeuta interlocutore privilegiato del singolo paziente, ma anche di favorire che venga riconosciuta la specificità di ogni intervento, farmacoterapia e psicoterapia in relazione alle diverse esigenze dei pazienti ed alle specificità di formazione culturale degli operatori.
La fiducia del paziente nel proprio medico, elemento essenziale perchè si determinino le condizioni di una buona possibilità terapeutica, è ancor più determinante nelle condizioni di sofferenza psichica dove sempre è, più o meno gravemente, compromessa la relazione con l’ Altro: è fondamentale che in ogni intervento terapeutico il paziente possa ritrovare in colui che lo cura (ha cura di lui) una atmosfera di accoglienza e di fiducia che non dipende soltanto dalle competenze professionali, ma anche dalle caratteristiche personologiche del terapeuta, e, spesso, anche dalle circostanze in cui sono venuti a definirsi i primi incontri terapeutici.

ATTIVITA’ IN LIBERA PROFESSIONE

I medici del Servizio svolgono attività libero professionale sia di tipo “intramoenia”, sia con consulenze per i degenti presso la Casa di Cura, sia attività psichiatrico-forense quali consulenti tecnici d’ufficio o di parte, in una articolazione oraria definita direttamente dal medico in accordo con gli interessati.