MALATTIE INFETTIVE

Contatti

0321.3732054 – 3733710 – 3733750

0321.3733360

infettivi.dir@maggioreosp.novara.it

infettivi.cpse@maggioreosp.novara.it

infettivi.segre@maggioreosp.novara.it

Sede – Novara, corso Mazzini 18

Ubicazione struttura e ambulatori:  padiglione F – primo piano >>

Direttore

Dottor Pietro Luigi GARAVELLI

Medici:
Olivia BARGIACCHI, Diego BRUSTIA,Cecilia COSTA, Fabio LANZIERI PIGNATARO, Claudio NEBBIOLO, Antonella ROSSATI

Prenota chiamando

0321-3733710 – 750

Prenotazione »

 

Orario visite degenti

12,30 – 14,30

18,30 – 20,30

 

Orario colloquio medici

La struttura complessa di Malattie Infettive tratta tutte le patologie infettive e parassitarie.

In particolare è Centro di riferimento per la diagnosi e la terapia dell’ AIDS , si occupa di malattie tropicali e parassitologia clinica , della medicina del viaggiatore e dell’ immigrato , cura le infezioni osteoarticolari, oncoematologiche e nosocomiali e pianifica l’ antibioticoterapia all’ interno dell’ Azienda .
Soprattutto per l’ infezione da HIV e le neoplasie ad essa correlate, la malariologia , le osteomieliti e le infezioni su protesi la divisione si pone come punto di eccellenza con pazienti provenienti anche da altre regioni italiane in numero variabile ogni anno.
Questa eccellenza è avvallata dall’ adesione al GICAT – Gruppo Italiano Cooperativo AIDS Tumori – e dalla regolare produzione di lavori scientifici su riviste anche indicizzate e contributi.
La struttura complessa si articola in degenza ordinaria, day hospital e ambulatori

Attività in ricovero ordinario

La struttura è dotata di stanze che consentono l’isolamento a pressione positiva o a pressione negativa garantendo la possibilità di isolare i pazienti infetti con patologie trasmissibili per via aerea (pressione negativa) e di isolare dall’ambiente esterno pazienti immunodepressi (pressione positiva).
In questi ultimi anni l’ introduzione della HAART ha modificato la tipologia dei ricoveri infettivologici.
Pertanto sono ospedalizzati i casi più gravi o terminali di AIDS oppure quelli con reazioni avverse ai trattamenti; proseguono invece i ricoveri per le malattie infettive tradizionali come: endocarditi, epatiti virali acute, gastroenteriti, malaria, meningiti, osteomieliti, polmoniti, setticemie, tubercolosi.

Tutti i giorni dalle ore 12.00 alle ore 14.00 è disponibile ad incontrare i familiari per spiegazioni un dirigente medico preposto secondo la turnistica di reparto, medico che nello specifico corrisponde al reperibile per quella fascia oraria.

Il ricovero in Day Hospital è invece utilizzato per:

– l’effettuazione dell’ epatobiopsia nel monitoraggio delle epatiti croniche
– la diagnostica delle FUO (febbri di origine da determinarsi)
– la terapia postacuzie di endocarditi ed osteomieliti
– le profilassi delle infezioni opportunistiche indice di caso di AIDS

Attività ambulatorialie

L’attività ambulatoriale comprende il controllo periodico di pazienti sieropositivi per HIV, di epatopatici e coinfetti (HIV + epatopatia virale cronica), l’informazione al viaggiatore internazionale ed all’immigrato e l’inquadramento diagnostico terapeutico di patologie infettive che non necessitano il ricovero.

 

UN CENTRO DI ALTA SPECIALIZZAZIONE PER LA PREVENZIONE E CURA DELL’HIV
A cura del Dott. Pier Luigi Garavelli
Direttore della S.C. Malattie infettive

Presso la Struttura complessa di Malattie infettive dell’azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” opera un Centro di prevenzione e cura dell’Hiv altamente specializzato, composto da due medici e un’infermiera, e segue circa 600 pazienti (550 in terapia).
Abbiamo un piccolo record: se la spesa annuale per i farmaci necessari per la terapia retrovirale è di 3,5 milioni, la spesa pro-capite è tra le più basse d’Italia.
Il territorio novarese, infatti, ha una delle più alte incidenze di nuovi riscontri di Hiv: l’epidemiologia novarese è molto più simile a quella lombarda, con 10,8 nuovi riscontri su 100 mila abitanti all’anno. In numero assoluto, Novara ha la seconda casistica piemontese.
Contrariamente a quanto ogni tanto si sente affermare, il numero dei sieropositivi cresce ogni anno; in fase calante sono le diagnosi di malattia conclamata (Aids) anche se ogni anno ne registriamo sempre di nuovi.
Per fortuna, negli ultimi anni sono state trovate terapie estremamente efficaci per la cura dell’Hiv che bloccano il virus e mantengono il sistema immunitario e quindi alla malattia conclamata si arriva con sempre meno frequenza rispetto al passato: un paziente che viene diagnosticato precocemente non arriva mai all’Aids.
Al contrario, ci arriva chi è inconsapevole di essere sieropositivo, che hanno la prima diagnosi purtroppo quando hanno la malattia conclamata.
Le prospettive di vita di un sieropositivo sono dunque identiche a quelle di chiunque altro, purché venga diagnosticato precocemente.
Per questo è fondamentale effettuare il test, che è gratuito, anonimo e si può svolgere da noi tutti i giorni (dalle 8 alle 12) senza impegnativa del medico curante. Il test va fatto quando si ha coscienza della propria condotta a rischio: quando si notano i primi sintomi, è già tardi.
A questo proposito va ricordato che la sieropositività, viene riscontrata per la maggior parte negli eterosessuali e poi negli omosessuali maschi (in aumento soprattutto nella fascia di età fra i 25 e i 35 anni). Sempre di meno i tossicodipendenti, anche per la diversa modalità di assunzione della droga (le siringhe si usano sempre di meno).
A proposito di eterosessuali, è in questa categoria che riscontriamo scarsa conoscenza della problematica e dei rischi che si corrono. Per contro, gli omosessuali sono ben informati, ma molti preferiscono affrontare il pericolo.
Il fenomeno che più stiamo riscontrando ultimamente è quello dell’aumento di tutte le malattie sessualmente trasmissibili: sifilide, gonorrea e quant’altro, probabilmente dovuto alla superficialità nella gestione dei rapporti sessuali. E alcune di queste malattie (come la gonorrea) diventano più difficili da curare per la maggior resistenza dei batteri agli antibiotici.