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Dipartimento interaziendale funzionale transmurale medicina fisica e riabilitazione
NEFROLOGIA – DIALISI

Ubicazione struttura e ambulatori:  padiglione E – piano terreno >>

Dirigente responsabile

Dottoressa Doriana CHIARINOTTI

Medici:
Maddalena BRUSTIA, Elena BRUSCHETTA, Federica CAPURRO, Maria Maddalena CONTE, Paola DAVID, Andreana DE MAURI , Luciana GRAVELLONE, Eirini Martha KARVELA, Carlo RUVA, Cristina IZZO

Prenota chiamando

0321-3733918

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Orario visite degenti

12,30 – 14,30

18,30 – 20,30

 

Orario colloquio medici

Nel complesso delle attività dell’ “Azienda Ospedaliera Maggiore della Carità” di Novara, alcune rivestono carattere di alta specializzazione e tra queste v’ è certamente la Struttura Complessa Nefrologia e Dialisi che orienta la propria attività nella direzione della complessità dei casi trattati, per adempire in modo pieno alla missione aziendale, venendo tra l’ altro individuata come centro di riferimento per l’ intero Quadrante.

“La Nefrologia è una branca della Medicina Interna che studia e cura pazienti affetti da nefropatie, in tempi diversi a seconda della fase clinica di malattia o del tipo diverso di terapia (conservativa o sostitutiva) cui sono sottoposti, le cui particolari caratteristiche cliniche richiedono la presenza di specialisti nefrologi e di posti letto di degenza ordinaria e diurna, di posti rene e di ambulatori, per assicurare contemporaneità di trattamento farmacologico, dietetico e dialitico.
L’ U.O. di Nefrologia e Dialisi garantisce la diagnosi e cura delle malattie renali e dell’ insufficienza renale, offre la propria specifica competenza ad altre U.O. per le attività di consulenza. Sviluppa attività di prevenzione secondaria e terziaria e di promozione della cultura della donazione degli organi.” (Da: Il manuale della qualità in nefrologia e dialisi, G.I.N./anno 21 n.3,2004,267-275)

Il reparto di Nefrologia e Dialisi è quello che si occupa della prevenzione, diagnosi e cura non chirurgica delle malattie che coinvolgono, in modo primitivo o secondario, il rene e le vie urinarie.
Tra le più frequenti patologie afferenti ricordiamo l’ ipertensione arteriosa primitiva e secondaria, la nefropatia diabetica, le glomerulonefriti, le infezioni urinarie, la calcolosi, malattie ereditarie (p.e. reni policistici),ecc.
Ci sono malattie renali che guariscono se diagnosticate e curate precocemente; altre invece compromettono progressivamente il funzionamento dei reni, tuttavia è possibile rallentare e in alcuni casi arrestare l’ evoluzione dell’ INSUFFICIENZA RENALE con la TERAPIA CONSERVATIVA, farmacologica e dietetica.
Quando i reni perdono completamente la loro funzione (eliminazione delle scorie, sali ed acqua in eccesso; produzione di ormoni ecc.) si manifestano una serie di sintomi definiti UREMIA. Con l’ inizio tempestivo della TERAPIA SOSTITUTIVA artificiale (emodialisi o dialisi peritoneale) è possibile evitare che si aggravino questi sintomi che, diversamente, porterebbero a morte.
E’ compito del nefrologo individuare e proporre le alternative atte a garantire sopravvivenza, riabilitazione e qualità di vita; viene inoltre svolta dallo stesso la preparazione del paziente dializzato per l’ inserimento in lista di trapianto renale.
Sono sempre più numerose le segnalazioni in letteratura che l’ avvio precoce al nefrologo delle persone affette da insufficienza renale cronica si ripercuote positivamente sulla successiva evoluzione della malattia e sulla loro sopravvivenza.
Il nostro reparto è dotato di moderne attrezzature per la diagnosi strumentale delle nefropatie (ecografia ed ecodoppler, holter per monitoraggio pressorio 24h) e per il trattamento dialitico dell’ insufficienza renale acuta e cronica, effettuato ormai da quasi 30 anni.
Vengono inoltre svolte attività didattiche per gli studenti di medicina e gli specializzandi in Nefrologia, in particolare nel settore dialitico; la didattica è rivolta anche al personale infermieristico attraverso corsi di aggiornamento.

Attività in ricovero ordinario

a) In NEFROLOGIA

Il paziente viene ricoverato entro le ore 8, digiuno per poter eseguire i prelievi di routine; non è necessaria l’ impegnativa del Curante, ma andranno portati il tesserino sanitario, il codice fiscale e la documentazione clinica (visite ed esami) relativa ad eventuali malattie precedenti e ai problemi attuali.
A tutti i pazienti vengono rilevati ogni giorno i parametri vitali, il peso, la temperatura; viene inoltre fornito un contenitore per la raccolta delle urine delle 24 ore.
Il medico di reparto raccoglie l’ anamnesi e visita quotidianamente il paziente stabilendo l’ iter diagnostico e l’ impostazione della terapia. I farmaci vengono distribuiti dal personale infermieristico negli orari prescritti dal medico.
Le attività giornaliere sono simili a quelle di qualsiasi corsia di tipo internistico; il paziente nefropatico è per lo più un malato cronico che presenta spesso una pluripatologia. Molti organi infatti possono presentare danni che si aggravano nel tempo, in particolare il sistema cardiovascolare, nervoso, osseo, ed endocrino; è frequente quindi che ci sia bisogno del supporto integrato di altri Specialisti ( Cardiologo, Dietologo, Neurologo ecc.) per l’ inquadramento e la terapia delle complicanze.
Peculiare è invece l’ esecuzione di indagini diagnostiche quali la biopsia renale ed interventi chirurgici necessari per l’ avvio del trattamento dialitico, quali il confezionamento della fistola artero-venosa (FAV) per l’ emodialisi e il posizionamento del catetere peritoneale per la dialisi peritoneale.

• La biopsia renale viene eseguita sotto controllo ecografico, in apposita sala dedicata, in anestesia locale; è indispensabile per la diagnosi delle glomerulonefriti nonché per fornire elementi utili per la terapia e la prognosi.

• L’ allestimento della fistola a-v è un intervento in anestesia locale, con incisione al polso o vicino alla piega del gomito, in cui si crea una piccola comunicazione tra un’ arteria e una vena , in modo che quest’ ultima aumenti di calibro ed abbia un maggior flusso; in questa vena “arterializzata” verranno in seguito posizionati gli aghi-cannula durante ciascuna seduta dialitica.

• Il catetere peritoneale viene posizionato con l’ aiuto di un chirurgo generale, in anestesia locale, tramite incisione a lato o sotto l’ ombelico; una parte del catetere rimane nella cavità addominale, l’ altra, dopo un breve tragitto sottocutaneo, sporge all’ esterno, permettendo di effettuare scambi (carico-permanenza-scarico) di soluzione dialitica.

b) In DIALISI

Riguarda soprattutto il trattamento dialitico dei pazienti affetti da insufficienza renale acuta, per causa medica o post-chirurgica. Può essere effettuato con tecniche depurative tradizionali ( emodialisi intermittente e dialisi peritoneale ) se il paziente è in condizioni emodinamiche stabili, oppure con tecniche di sostituzione continua ( emofiltrazione veno-venosa continua , emodiafiltrazione veno-venosa continua , ultrafiltrazione ecc ) in ambienti di terapia intensiva quali il Centro di Rianimazione, la Cardiochirurgia, l’ Unità Coronarica o la Neurochirurgia, per i pazienti più complessi e spesso instabili dal p.d.v. emodinamico, facendo uso di apparecchiature all’ avanguardia in campo tecnologico.
L’ insufficienza renale acuta (IRA) costituisce tuttora una delle complicanze di maggior rilievo e di più rilevante impatto su morbilità e mortalità dei pazienti trattati in ambiente intensivo; rappresenta inoltre una delle complicanze più temute in corso di sepsi, di cui spesso è l’ espressione iniziale. Nonostante tecniche sempre più sofisticate di depurazione extracorporea continua, l’ IRA presenta ancor oggi una mortalità elevatissima.
Le indicazioni al trattamento sostitutivo sono costituite oltre che dall’ IRA, dalla correzione di sovraccarichi idrici, di particolari condizioni metaboliche ( iperpotassiemia, iposodiemia, acidosi ), da alcune intossicazioni.

Attività in day hospital

Si tratta di un ricovero o cicli di ricoveri programmati, ciascuno di durata inferiore a una giornata, generalmente riservate a:
• effettuazione di cicli terapeutici di tipo farmacologico infusionale o trasfusionale
• pazienti nefropatici o allergici che necessitino di preparazione e.v. per esami con mezzo di contrasto
• posizionamento di catetere venoso centrale temporaneo( in una grossa vena del collo o all’ inguine ) per pazienti che devono essere sottoposti ad emodialisi e non dispongono di un accesso vascolare permanente ben funzionante. La manovra può essere effettuata in Reparto dal Nefrologo o richiedere il trasporto temporaneo in Rianimazione ed essere eseguita dall’ Anestesista, in anestesia locale.

Attività in day surgery

A differenza del day hospital il ricovero è di una giornata intera, comprensiva di pernottamento, per lo più riservata a interventi chirurgici come la creazione di accessi vascolari permanenti per emodialisi (fistola artero-venosa).
La guarigione della ferita avviene in genere in 7-10 giorni; il paziente torna a controllo c/o il reparto per medicazioni e rimozione dei punti in date programmate.

Attività ambulatoriale

Sono in funzione i seguenti ambulatori:

• dell’ IPERTENSIONE ARTERIOSA
• delle NEFROPATIE GLOMERULARI e DIABETICA
• dell’ INSUFFICIENZA RENALE CRONICA
• della PRE – DIALISI
• delle PRIME VISITE
• di CONTROLLO POST-DIMISSIONE
• di MONITORAGGIO PRESSORIO (HOLTER) 24 ORE
• di VISITA di CONTROLLO per EMODIALIZZATI
• di VISITA di CONTROLLO per pz in DIALISI PERITONEALE

Sempre in regime ambulatoriale si effettuano:

• la TERAPIA EMODIALITICA OSPEDALIERA, dedicata a pazienti affetti da uremia terminale e a pazienti che presentano importanti patologie associate all’ insufficienza renale cronica e necessitano quindi di assistenza medica continua durante il trattamento e di terapie dialitiche sofisticate ad alta efficienza. Il ritmo di dialisi per ogni paziente è trisettimanale, articolato su 4 turni di 30 posti , due al mattino e due pomeridiani.

• l’ ADDESTRAMENTO di pazienti uremici cronici in buone condizioni cliniche e dei loro partner alla gestione autonoma del trattamento dialitico presso il proprio domicilio.
Prevede l’ insegnamento, gestito da medici e infermieri dedicati, delle tecniche di:

• DIALISI PERITONEALE, manuale (CAPD) o automatizzata (APD)
• EMODIALISI DOMICILIARE