Dipartimento servizi diagnosi e cura
ANATOMIA PATOLOGICA
Strutture semplici: Unità di oncoematologia e patologia molecolare

Cristina BOZZOLA, Francesca FOTI, Angela GIACALONE, Monica LEUTNER, Emanuela UGLIETTI, Guido VALENTE

Strutture semplici:

Antonio RAMPONI
Responsabile struttura semplice “Unità di oncoematologia e patologia molecolare”

Il laboratorio di Anatomia Patologica è situato nel seminterrato del padiglione E

Il laboratorio di Patologia Molecolare è situato sotto al padiglione D, (area ex spaccio)

Orari di ricevimento campioni in segreteria: 8.30-10.30

Di seguito vengono riportate informazioni che potrebbero essere interessanti, riguadanti la diagnostica citologica e il laboratorio di Patologia molecolare:

Diagnostica citologica

Branca dell’anatomia patologica che valuta le alterazioni cellulari dei vari organi ed apparati al fine di identificare la patologia di cui è affetto il paziente; in questi ultimi decenni si è enormemente sviluppata e rappresenta un valido ausilio della medicina moderna per la sua facile applicazione, sensibilità, specificità e limitata invasività, in tutte le sedi corporee.
La diagnostica citologica è effettuata sia con criteri morfologici, valutabili al microscopio ottico, che con tecniche di istochimica, immunoistochimica e di biologia molecolare. Nel nostro Servizio comprende 3 aree principali:

citologia per aspirazione con ago sottile, metodica di prelievo effettuata con ago 22-23 G, che consente di ottenere materiale diagnostico di lesioni nodulari superficiali (mammella, tiroide, tessuti molli, ghiandole salivari), attraverso manovra agoaspirativa eco-guidata e di lesioni profonde (polmone e mediastino, fegato, pancreas, ovaio, linfonodi profondi, …) in guida ecografica, fluoroscopica o TAC. Il prelievo agoaspirativo è eseguito dal patologo, che provvede alla lettura dei preparati allestiti. Esiste inoltre la possibilità di eseguire un esame istologico su lesioni di maggiori dimensioni, mediante Tru Cut, un prelievo bioptico che consente di caratterizzare maggiormente la lesione dal punto di vista morfologico e biologico.

citologia di prevenzione, mediante valutazione di materiale citologico prelevato da pazienti sani, ma a rischio di neoplasia; è principalmente rappresentata dalla diagnostica citologica cervico-vaginale mediante lettura di PAP test, effettuata da biologi con specifica esperienza, e da quella mammaria, effettuata da patologi, nell’ambito del Progetto Serena

citologia esfoliativa, su campioni cellulari raccolti direttamente (cioè contenenti cellule distaccatesi spontaneamente: espettorato, urina, liquidi di versamento, liquor, secreto mammario, …) oppure ricorrendo a manovre atte ad asportare le cellule dalla loro sede naturale (abrasione, spazzolamento, lavaggio, …), mediante lettura effettuata da biologi.
Il Servizio di Anatomia Patologica collabora con la Struttura di Radiologia per lo screening del carcinoma mammario Progetto Serena e con la Struttura di Malattie dell’apparato respiratorio durante ago-aspirazione trans-bronchiale (o in guida TAC per lesioni profonde) di neoformazioni polmonari: ciò permette l’esame microscopico di adeguatezza immediato, al fine di ridurre al minimo i campionamenti inadeguati o insufficienti.

Nell’anno 2012 sono stati eseguiti:
– 600 agoaspirati su lesioni tiroidee;
– 570 agoaspirati su lesioni mammarie;
– 130 agobiopsie trans-bronchiali su lesioni polmonari;
– 100 agoaspirati su lesioni linfonodali, di ghiandole salivari e parti molli;
– 100 Tru Cut su lesioni mammarie.

Di particolare rilievo è l’applicazione di metodiche molecolari in ambito citologico a fini diagnostici e prognostico-predittivi

Laboratorio di Patologia Molecolare dell’Anatomia Patologica.

Il laboratorio di Patologia Molecolare nasce nel 1999 con finalità di ricerca clinica; dal 2002 è iniziata l’attività di diagnostica molecolare applicata alla clinica, attraverso la identificazione di genoma di Polyomavirus umani (BKV, JCV ed SV40) nei trapiantati di rene. Nel corso degli anni l’attività si è progressivamente diversificata per soddisfare nuove esigenze diagnostiche e prognostico-predittive di varie neoplasie solide ed ematologiche. Ciò ha determinato un sensibile aumento del numero di prestazioni, sia in valore assoluto sia in termini percentuali rispetto alle attività di diagnostica cito-istologica, come si evince dai grafici in allegato.

Oggi inoltre il Laboratorio di Patologia Molecolare è collocato in una struttura nuova che ci consente di effettuare:

a) una attività di biologia molecolare e citogenetica con la presenza di strumentazioni moderne ed avanzate

b) ricerca applicata, come evidenziato da numerose pubblicazioni scientifiche su riviste di prestigio internazionale.

c) attività didattica, il personale del laboratorio è assistente del Prof. Boldorini alla didattica di Anatomia Patologica nei corsi di laurea di Tecniche Sanitarie di Laboratorio Biomedico e Biotecnologie Mediche. All’interno del laboratorio è presente un’aula didattica munita di un microscopio collegato a monitor dove si svolgono conferenze clinico-patologiche e lezioni seminariali per Specializzandi.

d) Attività di Tirocinio formativo per studenti di Biotecnologie mediche, Medicina e Chirurgia, Scienze Biologiche e Tecniche diagnostiche di Laboratorio, con possibilità di effettuare tesi di Laurea.

Il Laboratorio rappresenta il riferimento Regionale per le attività di diagnostica molecolare del Piemonte Orientale, ed inoltre è inserito nelle reti Nazionali FASTnet e ACTIVA. Questi programmi consentono ai Centri Oncologici italiani di spedire campioni di tessuto tumorale in selezionati laboratori di biologia molecolare per l’identificazione delle mutazioni dei geni EGFR e KRAS di significato clinico.

Collaborazioni internazionali.

– Michele Carbone. University of Hawai`i, Cancer Center, Honolulu, Hawai‘i

– Milo Frattini. Istituto Cantonale di Patologia, Locarno, Svizzera

– Raphael Viscidi. Johns Hopkins Medical School, Baltimora, Maryland, USA

– Eili Huhtamo. Department of Virology, Haartman Institute, Faculty of Medicine, University of Helsinki, Helsinki, Finland

– Kamel Khalili. School of Medicine, Temple University, Philadelphia, Pennsylvania

Controlli di qualità.

Il laboratorio ha superato numerosi controlli di qualità esterni (VEQ) ed interlaboratori nazionali ed internazionali, per quanto concerne

1) marcatori molecolari in tumori solidi: EGFR, KRAS, HER2, BRAF ed ALK.

2) identificazione di virus/batteri: HPV

Controlli di qualità inter-laboratori:

– BRAF

– KRAS

Sono inoltre previste due riunioni semestrali di aggiornamento con colleghi di altri Laboratori di Biologia Molecolare Diagnostica (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Varese, Candiolo, Azienda Ospedaliera di Legnano, Laboratorio Oncologia Molecolare Fondazione Edo ed Elvo Tempia di Biella, e Istituto Cantonale dei Tumori di Locarno).

Tempistica
I tempi medi di risposta per tutti gli esami di diagnostica molecolare sono di circa 7-10 giorni lavorativi.

Alcuni esami di diagnostica molecolare sono svolti anche grazie alla collaborazione con il laboratorio di Oncologia Molecolare della Fondazione Edo ed Elvo Tempia di Biella, convenzionata con la nostra Azienda Ospedaliera.

Linfonodo Sentinella in carcinoma mammario con metodica molecolare OSNA

Di particolare rilievo è la effettuazione del linfonodo sentinella in carcinomi mammari con metodica molecolare, introdotta nel nostro laboratorio dal novembre 2011, e presente solo in pochi centri Europei.

Contatti.

Il personale del laboratorio è a completa disposizione per chiarimenti sulle modalità di invio di materiale per l’esecuzione degli esami molecolari e su altre problematiche tecniche ed economiche, è possibile comunque effettuare la maggior parte degli esami di diagnostica molecolare su materiale istologico, autoptico, fissato in formalina e incluso in paraffina e materiale citologico, sia fissato in formalina e incluso in paraffina che fresco. Principalmente gli esami di diagnostica molecolare si basano su tecniche di sequenziamento automatico, analisi di frammenti, ibridazione in situ fluorescente (FISH), Real Time PCR.

Tel. laboratorio: 0321.3733979

Fax: 0321.3733485

Mail: renzo.boldorini@med.unipmn.it

Immunoistochimica

E’ l’applicazione dei principi e delle metodiche immunologiche che permettono lo studio di cellule e tessuti, soprattutto in ambito oncologico, con scopi diagnostici, prognostici e di misurazione di risposta alla terapia. E’ applicabile sia su preparati istologici che su materiale biologico incluso prelevato per esame citologico. Permette all’anatomo-patologo di chiarire, tramite la valutazione dell’espressione di specifiche proteine, la reale natura di strutture cellulari laddove la pura morfologia risulta insufficiente
Le attuali maggiori applicazioni diagnostiche dell’immunoistochimica sono nell’ambito della diagnosi differenziale tra neoplasie di diversa istogenesi, nella migliore caratterizzazione di neoplasie appartenenti ad uno stesso gruppo, nella identificazione dell’origine di una metastasi di cui non si conosce il tumore primitivo e nella produzione di dati di utilizzo prognostico e predittivo di risposta terapeutica.
L’interpretazione dei risultati è di competenza dell’anatomo-patologo che dispone di una specifica preparazione per questo tipo di attività.

Nella nostra S.C. di Anatomia Patologia si eseguono all’incirca 11.000 test di immunoistochimica all’anno eseguiti con metodi standardizzati grazie all’utilizzo di apparecchiature completamente automatiche (Benchmark XT Ventana – link http:www.ventanamed.com) sottoposte a periodiche manutenzioni programmate da parte di tecnici specializzati.

Eseguiamo inoltre circa 500 indagini all’anno di Immunofluorescenza diretta (DIF) su tessuti provenienti da biopsie renali e cutanee e indiretta (IIF) su sieri, per la ricerca di immunocomplessi e malattie autoimmuni.

Dal 2012 abbiamo introdotto la determinazione di EBV (Epstein-Barr Virus) su materiale istologico e citologico con metodo CISH (ibridazione in situ) automatizzato su Benchmark XT Ventana.