Dipartimento Chirurgico
UNITA’ DI SENOLOGIA

Contatti

0321 373 3326 – 395

0321 3733

ivan.dodaro@maggioreosp.novara.it

Sede – Novara, corso Mazzini 18

Dirigente responsabile

Dottor Ivan DODARO

Eleonora GALLAROTTI

Prenota chiamando

800227717

Per urgenze: 0321 373 3326/395

 

Orario visite degenti

12,30 – 14,30

18,30 – 20,30

Orario visite degenti

dalle 12.00 alle 13.00 dal Lunedì al Venerdì

 

Orario colloquio medici

La S.S.D. Unità di Senologia Chirurgica, parte attiva dell’unità funzionale di Breast Unit aziendale, si colloca all’interno del Dipartimento Chirurgico.

Gli specialisti della struttura si occupano di:

• Patologia benigna e neoplastica della mammella

• Chirurgia della mammella

• Prevenzione del cancro della mammella

La gestione dell’Unità di Senologia Chirurgica è affidata ad un’équipe di chirurghi senologi dedicati che accompagna la paziente dal momento della comunicazione della diagnosi fino all’intervento chirurgico, quando indicato, e nel periodo post-operatorio, secondo percorsi clinici e di assistenza predefiniti (vedi PDTA Aziendale della mammella).

La comunicazione della diagnosi rappresenta un momento fondamentale per il medico e la paziente.

Nel corso del colloquio il senologo, in accordo con il team multidisciplinare, illustra alla paziente le modalità terapeutiche più indicate con le possibili alternative.

In caso di indicazione chirurgica vengono spiegate le diverse fasi dell’intervento, accertandosi che la paziente abbia ben compreso tutto il percorso chirurgico.

Se vi è indicazione a chirurgia ricostruttiva la paziente viene sottoposta a valutazione collegiale con il chirurgo plastico al fine di individuare la modalità ricostruttiva più idonea.

Le visite e gli interventi chirurgici vengono eseguiti dagli stessi senologi che seguiranno le pazienti anche nel reparto di degenza creando un rapporto fiduciario e continuativo.

Il medico di medicina Generale è parte fondamentale di questo percorso e viene informato costantemente con una relazione scritta consegnata alla paziente.

I principali interventi chirurgici che vengono eseguiti vanno dalla chirurgia conservativa (quadrantectomia) alle diverse tecniche di mastectomia con ricostruzione immediata in collaborazione con l’equipe di chirurgia plastica. In tutti i casi vengono adottate tecniche di oncoplastica al fine di ottenere i migliori risultati estetici.

PRINCIPALI INTERVENTI CHIRURGICI

Nel campo della chirurgia della mammella la Struttura è uno dei centri di riferimento per il quadrante.

Presso l’Unità di Senologia Chirurgica viene gestita e trattata tutta la patologia senologica con particolare attenzione alle situazioni che richiedono una terapia chirurgica.

Patologia benigna

Gli interventi per patologia benigna della mammella o con finalità diagnostica (asportazione di noduli, resezione dotti galattofori ecc.) vengono generalmente eseguiti in anestesia locale in regime di day surgery con dimissione nelle prime ore del pomeriggio.

Chirurgia conservativa della mammella

La quadrantectomia rappresenta l’intervento conservativo per definizione e si prefigge di rimuovere il nodulo neoplastico in maniera radicale preservando una buona cosmesi della mammella residua.

Quando non è possibile soddisfare queste due condizioni, o per altri motivi che controindicano la quadrantectomia, è necessario ricorrere all’asportazione totale della ghiandola mammaria eseguendo una mastectomia.

Mastectomia

Un tempo la mastectomia era considerata un intervento demolitivo ma oggi, in casi selezionati, grazie a raffinate tecniche ricostruttive è possibile effettuare mastectomie, dette conservative, che prevedono una ricostruzione plastica immediata talvolta accompagnata dalla simmetrizzazione della mammella controlaterale.

L’intervento che più risponde ai criteri conservativi è la mastectomia sottocutanea che prevede l’asportazione della ghiandola mammaria con la preservazione della cute, del complesso areola-capezzolo e la ricostruzione plastica immediata generalmente con protesi.

Riassumendo i principali interventi di mastectomia che prevedono la fase ricostruttiva sono:

• mastectomia semplice skin-sparing con risparmio di cute e sacrificio dell’areola-capezzolo;

• mastectomia skin-nipple sparing con preservazione del complesso areola-capezzolo;

• mastectomia “skin-reducing” con ricostruzione immediata con protesi definitiva, con o senza risparmio del complesso areola-capezzolo.

Chirurgia delle lesioni non palpabili

Per le lesioni non palpabili viene utilizzata la tecnica ROLL (Radioguided Occult Lesion Localization).

Si tratta di una metodica che utilizza una piccola dose di tracciante radioattivo che permette l’individuazione precisa della lesione da asportare consentendo al chirurgo di eseguire una biopsia mirata della mammella con minimo sacrificio di tessuto mammario.

L’impiego del radioisotopo non comporta alcun rischio o pericolo per la paziente o per chi gli sta accanto.

Biopsia del linfonodo sentinella con esame estemporaneo durante l’intervento chirurgico

Il linfonodo sentinella rappresenta il linfonodo ascellare che, per primo, potrebbe essere raggiunto da cellule provenienti dal tumore mammario.

La negatività istologica del linfonodo sentinella è altamente predittiva della negatività di tutti gli linfonodi ascellari.

Recenti studi hanno dimostrato che anche una positività minima e parziale del linfonodo sentinella con cellule tumorali inferiori ai 2 mm (micrometastasi) non modifica i trattamenti medici complementari ed integrativi all’intervento chirurgico e non varia le possibilità di guarigione.

L’analisi intraoperatoria del linfonodo sentinella, se negativa o con micrometastasi, evita di asportare i restanti linfonodi ascellari. La probabilità di un successivo interessamento linfonodale è stimata intorno al 2-3% dei casi. A fronte di questo limitato rischio, che può comportare di dover eventualmente subire l’intervento di linfoadenectomia ascellare in un tempo successivo senza influssi sulla probabilità di guarigione, si evitano i danni funzionali e l’edema del braccio che l’asportazione dei linfonodi in qualche caso comporta.

In caso di positività all’esame istologico con cellule tumorali superiori ai 2 mm e comunque in caso di dubbio clinico valutato direttamente dal senologo chirurgo durante l’intervento, si procederà a linfoadenectomia locoregionale, vale a dire alla asportazione completa di tutti i linfonodi del cavo ascellare.

Radioterapia intra-operatoria IORT

La radioterapia intraoperatoria IORT ( Intra-Operative Radio Therapy ) consiste nell’irradiazione effettuata nel corso di un intervento chirurgico di quadrantectomia, dopo asportazione del nodulo tumorale, utilizzando la breccia operatoria per dirigere il fascio di radiazioni direttamente sul tessuto ghiandolare peritumorale, sede della possibile malattia sub-clinica residua.

La IORT prevede un’unica seduta intraoperatoria che può essere seguita da un trattamento radiante a fasci esterni o può essere anche utilizzata come unico trattamento radioterapico in neoplasie di piccole dimensioni.

Mastectomie “risk-reduction”

La chirurgia profilattica della mammella è oggi meglio definita “risk-reduction” per sottolineare che riduce drasticamente (oltre il 90-95%) il rischio di carcinoma mammario, che non viene tuttavia azzerato. L’intervento chirurgico di rimozione di entrambe le ghiandole mammarie rappresenta ad oggi per le donne con mutazione genetica, considerate ad alto rischio, l’opzione più efficace tra i provvedimenti attualmente possibili per prevenire lo sviluppo di patologia neoplastica mammaria.

COMPETENZE TECNOLOGICHE

La struttura si avvale della metodica di rilevazione radioguidata del linfonodo sentinella e della rilevazione della lesioni non palpabili con tecnica radioguidata ROLL (Radio Occult Lesion Localisation). Tali procedure vengono effettuate in collaborazione con le S.C. di Radiodiagnostica e Medicina Nucleare.

L’esame del linfonodo sentinella viene effettuato intraoperatoriamente con metodica OSNA.

Per il rattamento dei tumori di piccole dimensioni ci si può avvalere della radioterapia intra operatoria (IORT), eseguita in collaborazione con la S.C. di Radioterapia, che rappresenta una metodica innovativa nella cura del carcinoma della mammella.

ORGANIZZAZIONE

L’Unità di Senologia Chirurgica dispone di sedute operatorie settimanali dedicate alle procedure chirurgiche specifiche e di un ambulatorio tri-settimanale dedicato per la gestione pre e post operatoria delle pazienti.

La collaborazione interdisciplinare garantisce percorsi clinici standardizzati basati su linee guida e protocolli in accordo con le maggiori società scientifiche del settore.

L’attività chirurgica, viene eseguita in regime di day-surgery garantendo la dimissione della paziente entro 24 ore per la maggior parte degli interventi.

Il ricovero ordinario che prevede una degenza di 2-3 giorni viene riservato ai casi più complessi di ricostruzione plastica, alle pazienti anziane o in situazioni cliniche particolari.

Tale organizzazione consente brevi tempi di attesa sempre entro i 30 giorni dalla comunicazione della diagnosi.