Direttore

Professor Gianluca GAIDANO

Medici:
Lorenzo DE PAOLI, Chiara FRAIRIA, Mariangela GRECO, Monia LUNGHI, Luca NASSI, Andrea PATRIARCA

Prenota chiamando

800227717. Informazioni n° verde ematologico: 800991299

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Orario visite degenti

12,30 – 14,30

18,30 – 20,30

 

Orario colloquio medici

La struttura complessa a direzione universitaria di Ematologia ha come “mission” sanitaria l’assistenza ed il trattamento di pazienti affetti da patologia ematologica ed oncoematologica dell’età adulta.

Presso la struttura sono trattate tutte le patologie neoplastiche del sistema ematopoietico e più frequentemente le leucemie acute, i disordini linfoproliferativi quali i linfomi, la leucemia linfatica cronica e il mieloma multiplo, le malattie mieloproliferative.
La Struttura svolge trapianti di cellule staminali emopoietiche autologhe da sangue periferico.
Viene inoltre effettuata la diagnosi e la cura di tutte le malattie ematologiche non neoplastiche dell’età adulta, tra cui: anemie e altre malattie del globulo rosso; malattie emorragiche e trombotiche di competenza ematologica; monitoraggio della Terapia Anticoagulante Orale (TAO).
L’attività diagnostico-terapeutica è svolta in regime di ricovero ordinario, in regime di Day Hospital ed in regime ambulatoriale, mediante l’utilizzo di metodiche multidisciplinari e con sviluppo di approcci innovativi volti alla guarigione ovvero al controllo della malattia e dei suoi sintomi.
La Struttura dispone di un’unità di degenza e Centro Trapianti di Midollo Osseo, di un Day-Hospital, di sei ambulatori/sale visita e di un ambulatorio dedicato ai pazienti sottoposti a trapianto di cellule staminali emopoietiche.
L’ Ematologia dell’Azienda Ospedaliera è convenzionata con l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” e ha pertanto come compiti istituzionali, oltre all’assistenza dei pazienti che afferiscono dal bacino di utenza, la ricerca, con particolare riguardo alla ricerca clinica.
Un ulteriore compito è rappresentato dalla didattica nell’ambito dei seguenti corsi: corso di laurea in Medicina e Chirurgia, corso di laurea magistrale in Scienze infermieristiche ed ostetriche, corso di laurea magistrale in Biotecnologie mediche, corso di laurea in Infermieristica, in Biotecnologie e in Tecniche di Laboratorio Biomedico.

L’EMATOLOGIA DEL ‘MAGGIORE’ PROTAGONISTA DI UNA RICERCA INTERNAZIONALE SULLE LEUCEMIE
A cura del professor Gianluca Gaidano
Direttore della Struttura complessa di Ematologia

Il cambiamento in ematologia è il passaggio dalla chemioterapia convenzionale a terapie intelligenti, molecolari, che vanno direttamente al ‘bersaglio’ molecolare della leucemia o del linfoma.
Infatti la chemioterapia bersaglia tutto, cellule normali e tumorali, mentre le terapie ‘intelligenti’ vanno a colpire in maniera molto selettiva le cellule leucemiche, con maggiore efficacia e minore tossicità.
L’ematologia dell’azienda-ospedaliero-universitaria ormai da anni viene coinvolta in studi clinici internazionali (ne abbiamo prodotti circa un centinaio) con farmaci molto innovativi.
Uno di questi, in particolare, riguarda un farmaco molto innovativo (Ibrunitib) che è indirizzato alla leucemia linfatica cronica, la leucemia più frequente nella popolazione adulta: l’ematologia del “Maggiore”, per esempio, segue circa 500 pazienti con leucemia linfatica cronica.
Questo studio clinico, pubblicato a dicembre sul New England Journal of Medicine, ha coinvolto la Struttura complessa di Ematologia del “Maggiore”, il San Raffaele e il Niguarda per quanto riguarda l’Italia e numerosi altri centri europei e statunitensi.
Abbiamo dimostrato che l’utilizzo nei pazienti anziani di questa terapia molecolare dà esiti significativamente migliori in termini di sopravvivenza rispetto alla chemioterapia standard.
E’ un passo avanti molto significativo perché riusciamo a fare terapia intelligente, risparmiando le tossicità della chemioterapia e avendo efficacia molto maggiore.
In autunno avevamo pubblicato su Lancet Oncology gli studi sulle leucemie acute mieloidi, per il mieloma multiplo e altro ancora: l’Ematologia di Novara ha così potuto offrire ai pazienti che hanno partecipato allo studio l’utilizzo di farmaci non ancora in commercio, farmaci che in futuro saranno per tutti. Il problema è quello dei costi e quindi occorre un utilizzo attento, in centri di alta specializzazione.
In alcuni tipi di leucemia o linfomi negli ultimi quattro-cinque anni ci sono stati cambiamenti radicali: la leucemia mieloide cronica fino a dieci anni fa aveva esiti infausti praticamente per tutti, a meno che non venissero sottoposti a trapianto di midollo; oggi il 90% sopravvive, senza fare trapianto, grazie ai farmaci molecolari.
L’importante è che il paziente venga seguito in un centro di riferimento di alta specializzazione (quale, ad esempio, è l’Ematologia di Novara, che svolge funzione di hub per tutto il Piemonte nord-orientale): infatti, la numerosità della casistica e una ampia esperienza clinica e scientifica sono sempre più importanti per ottimizzare il risultato delle cure con i nuovi farmaci.