Dipartimento Chirurgico
CHIRURGIA GENERALE 2

Contatti

0321.3733089 – 3733280 – 3732068

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chir2@maggioreosp.novara.it

chirurgia2.cpse@maggioreosp.novara.it

chirurgia2.dir@maggioreosp.novara.it

Sede – Novara, corso Mazzini 18

Ubicazione struttura e ambulatori:  padiglione C – secondo piano >>

Dirigente responsabile

Dottor Raffaele ROMITO

Medici:
Paolo BERTOLI
Roberto MAIOCCHI
Filadelfio Massimiliano NICOLOSI
Luca PORTIGLIOTTI
Oscar Luciano SORESINI
Annunziatino ZAMPOGNA

Prenota chiamando

800227717

Prenotazione »

 

Orario visite degenti

12,30 – 14,30

18,30 – 20,30

 

Orario colloquio medici

CHI SIAMO

La struttura “Chirurgia generale 2” è una struttura complessa a direzione ospedaliera che si colloca al secondo piano del padiglione C nella sede centrale dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara, accanto alla struttura complessa a direzione universitaria di Chirurgia generale I.

La struttura dispone di dieci letti di degenza ordinaria e due di Day-Hospital oltre agli ambulatori specialistici (gastroenterico ed epatobilio-pancreatico) e a quello di pre-ricovero.

MISSION

Obiettivo principale della SCDO Chirurgia generale 2 è la diagnosi, gestione e cura a 360°delle patologie dell’apparato digerente, soprattutto di quelle di tipo oncologico (non, quindi, funzionale).

In quest’ambito la struttura eccelle per l’elevata esperienza maturata in ambito clinico, scientifico e di ricerca nella chirurgia oncologica e nella laparoscopia avanzata con particolare riferimento alle patologie del distretto epato-bilio-pancreatico.

Obiettivo secondario è quello della gestione, condivisa con la Chirurgia generale I, degli accessi chirurgici presso il DEA (Dipartimento emergenza accettazione).

Una équipe mista, cioè composta da medici di entrambe le chirurgie, si occupa quotidianamente della valutazione e dell’eventuale trattamento chirurgico in urgenza dei pazienti segnalati dal pronto soccorso.

ATTIVITA’ AZIENDALI

L’attività svolta dalla SCDO Chirurgia generale 2 si articola in diversi settori:

– Attività chirurgica

– Attività ambulatoriale

– Attività scientifica e di formazione

L’attività chirurgica si compone di due aree di competenza: una di elezione e una legata alla gestione degli interventi in urgenza.

Complessivamente nell’arco del 2017 sono stati condotti dalla unità operativa 540 interventi chirurgici:

• 334 in elezione, la maggior parte dei quali (80%) condotti per indicazioni oncologiche: su fegato, pancreas, colon-retto, vie biliari e stomaco;

• 206 in urgenza, per patologie varie: stato occlusivo intestinale, emorragie intestinali e non e/o per patologie infiammatorie intestinali (appendiciti, colecistiti diverticoliti etc.)

Particolare attenzione è stata posta al rinnovo dei materiali e dei presidi tecnologici per la chirurgia epato-bilio-pancreatica avanzata e per quella laparoscopica.

L’attività ambulatoriale viene svolta nell’ambito degli ambulatori specialistici del:

– lunedì (dalle 9.00-12.00)

Apparato Epato-bilio-pancreatico: prime visite, follow-up e medicazioni

– martedì (dalle 14.30-16.30)

Chirurgia della parete: prime visite, follow-up e medicazioni

– mercoledì (dalle 9.00-12.00)

Ambulatorio di Proctologia per la patologia del retto e del canale anale

– giovedì (dalle 14.30-16.30)

Apparato gastro-enterico: prime visite, follow-up e medicazioni

L’attività scientifica e di formazione si snoda attraverso tre punti:

• il primo è quello della ricerca, condotta con eccellenze nazionali quali la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale per lo studio e la Cura dei Tumori di Milano (studio sui fattori predittivi dello scompenso epatico dopo chirurgia mini invasiva sul fegato nel cirrotico), l’Università Bicocca di Milano (Progetto HERCULES: database nazionale sulle resezioni epatiche), l’Ospedale S. Raffaele di Milano (studio “I Go Mills” sulle resezioni epatiche Laparoscopiche).

• Il secondo è quello della formazione, sia attraverso la collaborazione con l’Università del Piemonte orientale nella formazione degli specializzandi in Chirurgia Generale, sia attraverso la partecipazione a corsi nazionali specialistici su chirurgia epatica e pancreatica.

• Il terzo ed ultimo è la formazione attraverso eventi formativi regionali e nazionali sulle patologie specialistiche trattate.