Direttore

Professor Alessandro VOLPE

Medici:
Michele BILLIA, Giovanni CERATTI, Michele FAVRO, Giansilvio MARCHIORO, Filippo SOGNI, Paolo UMARI, Monica ZACCHERO

Prenota chiamando

800227717

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Orario visite degenti

12,30 – 14,30

18,30 – 20,30

 

Orario colloquio medici

L’attività clinica della struttura, che afferisce al dipartimento di chirurgia, è caratterizzata dalla prevenzione, dalla diagnosi e dal trattamento delle malattie dell’apparato urinario maschile e femminile e degli organi genitali maschili.

L’oncologia (tumori del rene e delle alte vie urinarie, tumori della vescica, della prostata e, in minor misura, del testicolo e del pene) costituisce gran parte dell’attività insieme alla calcolosi urinaria, all’iperplasia prostatica benigna e alle sue sequele, alle infezioni, all’incontinenza urinaria maschile e femminile e all’andrologia.

Inoltre, la struttura complessa di Urologia si occupa dei trapianti rene, (attività ambulatoriale di consulenza urologica, attività chirurgica di preparazione al trapianto, prelievo di rene da donatore vivente in laparoscopia e partecipazione al prelievo da cadavere, partecipazione all’intervento di trapianto, gestione clinica e chirurgica delle complicanze urologiche nel paziente trapiantato) in collaborazione con le strutture di Nefrologia e di Chirurgia Vascolare.

La struttura è a direzione universitaria ed è parte dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale.
E’ aggregata all’Università degli Studi di Torino come Scuola di Specializzazione in Urologia.
Svolge attività didattica e di tirocinio nell’ambito della Scuola di Medicina.

La S.C. di Urologia è costituita da: degenza ordinaria, day hospital, studi medici, aula didattica cablate con le sale operatorie, ambulatori, sale operatorie.

L’attività ambulatoriale dell’Urologia risulta essere articolata in un ambulatorio di urologia generale ed in ambulatori ultra specialistici.

Gli ambulatori ultra specialistici, con cadenza settimanale, sono i seguenti:

ambulatorio andrologico

ambulatorio di ecografia andrologica ed ecocolordoppler penieno e scrotale

ambulatorio di uro-ginecologia e neuro-urologia

ambulatorio di urodinamica.

ambulatorio endoscopico

ambulatorio della calcolosi urinaria

ambulatorio di oncologia prostatica

ambulatorio di oncologia renale e dei tumori rari

ambulatorio di oncologia vescicale e dei tumori dell’alto tratto urinario

UROLOGIA, UN ROBOT CONTRO IL TUMORE DELLA PROSTATA

In Italia il carcinoma della prostata rappresenta attualmente la prima neoplasia per frequenza nel sesso maschile, con circa 36000 nuove diagnosi nell’anno 2014.
Grazie alle competenze mediche ed all’acquisizione di moderne tecnologie, la Struttura complessa di Urologia è all’avanguardia nel trattamento di questa patologia.
Con l’impiego sempre più diffuso del dosaggio nel sangue del PSA (proteina prodotta dalla prostata) è possibile oggi diagnosticare il tumore della prostata in fase precoce.
La prostatectomia radicale, ovvero l’asportazione completa della ghiandola prostatica, costituisce uno dei principali e più efficaci trattamenti del tumore prostatico.
L’azienda, nel settembre del 2014 si è dotata del sistema robotico di ultima generazione daVinci Xi, primo modello installato in Italia e fra i primi in Europa.
In seguito a tale dotazione e grazie all’esperienza maturata dal prof. Volpe presso uno dei maggiori centri di chirurgia robotica urologica in Europa, l’OLV Robotic Surgery Institute di Aalst (Belgio), l’équipe ha eseguito con la tecnologia robotica un numero ragguardevole di interventi di prostatectomia radicale, con ottimi risultati oncologici e funzionali (preservazione della continenza urinaria e della potenza sessuale).
La tecnologia robotica permette al chirurgo di operare con una visione ingrandita e tridimensionale del campo operatorio e di utilizzare fini strumenti articolati che permettono l’esecuzione delle procedure chirurgiche con maggiore precisione di movimento, rispetto alla chirurgia tradizionale.
In tal modo, la chirurgia robotica permette di ottenere risultati superiori rispetto alle altre tecniche chirurgiche soprattutto in termini di recupero precoce della continenza urinaria e della funzione sessuale dopo prostatectomia radicale.
Allo stesso tempo la chirurgia robotica mantiene i noti e consolidati vantaggi della chirurgia mini-invasiva: incisioni chirurgiche più brevi con beneficio estetico per il paziente, minor sanguinamento, minor dolore postoperatorio, degenza in ospedale più breve e ritorno più veloce del paziente alle normali attività, inclusa quella lavorativa.
L’Urologia dell’Ospedale Maggiore è inoltre in procinto di ottenere un sistema che permetterà di migliorare le attuali capacità di diagnosi del tumore prostatico grazie all’esecuzione di biopsie mirate delle aree sospette nella prostate, sulla guida dell’integrazione di immagini ecografiche e di risonanza magnetica.
Infine, per il trattamento dei tumori prostatici più avanzati è presente presso l’Azienda un modello organizzativo che permette la collaborazione di specialisti diversi (urologo, radioterapista, oncologo) per l’esecuzione di trattamenti integrati (chirurgia associata a radioterapia intraoperatoria) e la somministrazione di trattamenti medici anche nell’ambito di protocolli sperimentali e di ricerca, nazionali ed internazionali.