Dipartimento Chirurgico
CHIRURGIA TORACICA
Strutture semplici: Unità di chirurgia mini-invasiva

Contatti

0321.373 3363 segreteria – 3076 ambulatorio – prericoveri – 2111 studio medici -3419-3280 reparto

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Sede – Novara, corso Mazzini 18

Ubicazione struttura e ambulatori:  padiglione B – secondo piano >>

Direttore

  Pro-tempore prof. Ottavio RENA

Medici:
Ester PAPALIA, Davide TURELLO

Strutture semplici:

Fabio MASSERA
Responsabile struttura semplice “Unità di chirurgia mini-invasiva”

Prenota chiamando

800227717

Prenotazione »

 

Orario visite degenti

12,30 – 14,30

18,30 – 20,30

 

Orario colloquio medici

Centro di riferimento regionale, la struttura complessa a direzione universitaria Chirurgia Toracica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara, rivolge la sua attività al trattamento specialistico delle patologie toraciche.

Le aree di intervento della S.C. Chirurgia Toracica sono:

• la terapia chirurgica e la diagnostica invasiva delle malattie del polmone, della pleura, del mediastino, della parete toracica, del diaframma, dell’esofago

• la traumatologia del torace

La S.C. Chirurgia Toracica accoglie studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro” oltre a medici specializzandi in convenzione con la Scuola di Specializzazione di Chirurgia Toracica dell’Università di Torino, che partecipano attivamente a tutte le attività del reparto acquisendo così competenza ed autonomia professionale.

LA CHIRURGIA TORACICA ECCELLE PER LA TECNICA VATS-LOBECTOMY NELLE NEOPLASIE POLMONARI
A cura della professoressa Caterina Casadio
Direttore S.C.D.U. Chirurgia toracica

La Struttura complessa di chirurgia toracica è il reparto con il maggior numero di resezioni polmonari per neoplasie del polmone e soprattutto siamo il reparto che fa il numero di interventi più alto in Piemonte e uno dei primi in Italia utilizzando la Vats-lobectomy, dove Vats sta per Video Assisted Thoracic Surgery.
Si tratta di una tecnica che prevede tre piccole incisioni cutanee, nessuna sezione muscolare e nessuna divaricazione costale.
Questa tecnica mini-invasiva è stata sviluppata in particolare in Spagna, dal dottor Diego Gonzalez Rivas a La Coruna: qui abbiamo inviato un nostro medico, che ha imparato il metodo e ora tutti nella Struttura complessa di chirurgia toracica lo applichiamo.
La Vats-lobectomy ha indubbi vantaggi rispetto alla tradizionale toracotomia: fa meno male, porta a una degenza più breve, con meno complicazioni e consente di iniziare prima l’eventuale chemioterapia.
In più, e non è un aspetto da sottovalutare soprattutto di questi tempi, è meno costosa: si abbassa la degenza media, si diminuisce l’uso di farmaci analgesici e antibiotici.
Non in tutti i casi è possibile utilizzare la Vats-lobectomy: è impiegabile sui pazienti che hanno lesioni piccole, contenute dentro il lobo polmonare, in genere al primo o secondo stadio di malattia.
Le neoplasie polmonari sono stabili negli uomini e in aumento nelle donne ed è cambiato il tipo istologico: un tempo il tipo più frequente era il carcinoma pavimentoso, ora è l’adenocarcinoma, legato probabilmente la fatto che le sigarette adesso vengono fumate prevalentemente con il filtro e gli agenti che provocano il tumore sono più piccoli, vanno più in periferia e arrivano quindi negli alveoli.
La sopravvivenza dipende quando viene scoperta la neoplasia: al primo stadio è di circa il 70% dopo 5 anni; scende al 50% al secondo stadio e al 25% al terzo stadio A (quello per cui ancora interveniamo).
Come si può intuire, l’attività di prevenzione è fondamentale, per questo esiste un programma di screening nei pazienti più a rischio (i grandi fumatori, ovvero chi si fa un pacchetto al giorno), che viene valutato caso per caso.
Senza trascurare che sull’insorgenza delle neoplasie tumorali ha influenza anche l’inquinamento atmosferico.