La scuola in ospedale

LA SCUOLA IN OSPEDALE “Marcella Balconi”

La storia

La scuola, nata inizialmente come scuola dell’infanzia, è presente dal 1992 all’interno della struttura di Pediatria dell’ Ospedale Maggiore della Carità di Novara, al primo piano del padiglione “E” Eletto Lualdi. Dopo l’emanazione della C.M.353/98, nell’anno scolastico 1999/2000 è stata costituita una sezione di scuola primaria, fortemente voluta anche dall’Azienda ospedaliera.

Una sezione di scuola dell’infanzia ed una pluriclasse di scuola primaria costituiscono il Plesso Ospedaliero Marcella Balconi”.
Vi operano quattro docenti: due per ogni ordine di scuola e svolgono attività didattico-educative e formative con i bambini di età compresa tra i tre ed i dieci anni, ma estendono l’accoglienza anche ai degenti fino ai sedici anni, come previsto dai protocolli dell’A.O.U.
Attraverso un convenzione è stata sancita la collaborazione tra l’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità “ di Novara e l’Istituto Comprensivo “Margherita Hack” di Novara

Perchè una scuola in ospedale?

La scuola in ospedale è un ponte ideale tra la quotidianità e l’ospedalizzazione che permette al bambino di non pensarsi “tutto malato”, lo aiuta ad affrontare la patologia nella sua evoluzione, a rappresentarsi, a mantenere attive le sue parti sane ed a relazionarsi nel gruppo come soggetto attivo e non solo ferito o bisognoso di cure.

 

Cosa significa far scuola in ospedale.

Far scuola in ospedale significa:

– rapportarsi quotidianamente con il personale medico e paramedico;
– relazionarsi con bambini sofferenti e spaventati ed i loro genitori;
– tenere i contatti con le scuole di provenienza degli alunni, l’amministrazione ospedaliera, l’amministrazione scolastica, con le altre scuole in ospedale del territorio regionale e nazionale;

– rapportarsi quotidianamente con gli operatori delle diverse associazioni di volontariato (Abio, Ugi, Pianeta dei Clown…etc.).

Le finalità della scuola in ospedale

Le finalità della scuola in ospedale sono:
– Cogliere i bisogni espressivi e ludici del bambino e del ragazzo anche attraverso una attenta e precisa osservazione;
– offrire stimoli educativi che lo aiutino a liberarsi dall’ansia , dall’insicurezza, dal disagio, dalla paura ed accrescano la fiducia in sé per poter così accettare i limiti, legati alla situazione di ospedalizzazione;
– valorizzare le capacità psico-fisiche esistenti, al fine di equilibrare quelle mancanti;
– evitare che il bambino od il ragazzo demotivato o debilitato cada nell’apatia, nella noia o in una situazione deprimente;
– stimolare la socializzazione per creare un clima di condivisione della malattia e di rispetto reciproco. Il gioco diventa valido strumento per accettare e superare la malattia;
– consentire ed indurre gli alunni degenti ad avere contatti con la scuola di provenienza;

– fare in modo di mettere in atto tutte le risorse del bambino, al fine di restituirlo, dopo il ricovero, integro, proiettato nella vita sociale (patologie permettendo);
– stabilire coordinamenti con il personale medico e paramedico ai fini di collaborare a “far star bene il bambino ed il ragazzo”;
– preparare i piccoli pazienti agli interventi chirurgici ed agli esami clinici e diagnostici, mediante un’ attività che permetta loro di conoscere preventivamente le pratiche alle quali verranno sottoposti.

Il diritto allo studio

Le insegnanti garantiscono il diritto allo studio attraverso:
– il raccordo con le scuole di provenienza , al fine di favorire la prosecuzione del percorso educativo del bambino ( uso della posta elettronica, del telefono, etc.);
– il sostegno nello svolgimento dei compiti e delle attività assegnate dagli insegnanti di classe;
– le attività scolastiche curriculari svolte nelle camerette;
nei casi di degenze lunghe, la scuola mette a disposizione gli strumenti per attivare il diritto all’istruzione domiciliare , previsto dalla legge.

Metodologia ed attività

Si riconosce il gioco come risorsa privilegiata di apprendimento e di relazione che permette al bambino di esprimersi. Le insegnanti attuano la massima flessibilità nella metodologia e nei loro comportamenti professionali, perchè lavorare in ospedale significa vivere la quotidianità scolastica con infinite variabili, difficili da descrivere. Tale flessibilità non è improvvisazione, ma un continuo operare scelte, privilegiando un intervento od un altro, in considerazione delle diverse esigenze e situazioni.
– per i ricoverati DH, brevidegenti o ambulatoriali, le attività sono finalizzate ad un immediato scarico emotivo e proposte in tempi di veloce realizzazione;
– per i lungodegenti o con frequenti ricoveri, il percorso didattico è più specifico ed inteso a favorire l’acquisizione di apprendimenti culturali di base;
– le attività si svolgono con modalità differenziate: a piccoli gruppi nell’auletta, presso le stanze di degenza coi bambini ed i ragazzi allettati.
– Le insegnanti propongono:

– giochi organizzati;disegno andrea 6 anni
– laboratori di musica, attività espressive, drammatizzazione, informatica, linguistica, giochi logici,
– per i bambini in attesa di intervento chirurgico è stato predisposto un progetto specifico dal nome “Alla scoperta dell’isola misteriosa”, rivolto ai fanciulli ed ai loro genitori. E’ un’ attività che utilizza il gioco simbolico per permettere ai bambini di affrontare “ l’ignoto”, cioè di sapere cosa accade durante la preparazione all’intervento e nella sala operatoria, quali oggetti e strumenti vengono utilizzati. In tale progetto sono coinvolte anche le psicologhe.

– La scuola in ospedale collabora anche con enti esterni come: i “Saltafos”, Comune di Novara (Abacashì, Biblioteca), Dedalo, gruppo cinofilo Laika, Emergency, Psicologia Utile, Scuola Panificatori di Vignale, Istituto Comprensivo Margherita Hack, Liceo Artistico e Linguistico-Classico di Novara, Scuola secondaria di primo grado Duca d’Aosta, Scuola superiore Ravizza.

Periodo di apertura della scuola ed orari.

La scuola ha lo stesso calendario scolastico delle scuole primarie e dell’infanzia dell’istituto comprensivo a cui appartiene (Istituto comprensivo Margherita Hack, Baluardo Partigiani, Novara).
L’orario di apertura è il seguente:
da lunedì a giovedì dalle ore 8.30 alle ore 16.30
il venerdì dalle ore 8.30 alle 13.30.