Comitato Unico di
Garanzia
Con deliberazione n. 129 del
20.05.2011 l' Azienda Ospedaliero-Universitaria ha istituito il "Comitato unico
di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi
lavora e contro le discriminazioni" che, per disposizione della Presidenza del
Consiglio dei Ministri sostituisce, unificando le competenze in un solo
organismo, i Comitati per le Pari Opportunità e i Comitati paritetici sul
fenomeno del mobbing, dei quali assume tutte le funzioni previste dalla legge e
dai contratti collettivi relativi al personale delle amministrazioni
pubbliche.
Il principio ispiratore del Comitato deriva dalla considerazione che l'
efficacia, l' efficienza e la produttività passano necessariamente attraverso il
miglioramento dell' organizzazione del lavoro: un contesto lavorativo improntato
al benessere dei lavoratori e delle lavoratrici rappresenta infatti un elemento
imprescindibile per garantire la qualità dei servizi e la soddisfazione degli
operatori.
Un ambiente lavorativo dove si
verifichino episodi di discriminazione o mobbing si associa inevitabilmente alla
riduzione e al peggioramento delle prestazioni. Oltre al disagio patito dai
lavoratori e dalle lavoratrici, si hanno ripercussioni negative sia sull'
immagine della Pubblica Amministrazione, sia sulla sua efficienza.
Allo stato attuale buona parte
dell' attenzione sui temi delle pari
opportunità e del mobbing è stata portata nella P.A. attraverso lo strumento
della contrattazione collettiva che ha introdotto i Comitati paritetici per le
pari opportunità e per il contrasto al fenomeno del mobbing.
La nostra Azienda è
stata chiamata in tal modo a rispondere delle proprie capacità organizzative
anche in relazione alla realizzazione di ambienti di lavoro improntati al
rispetto dei princìpi comunitari e nazionali in materia di benessere
organizzativo, attraverso gli organismi di controllo e propositivi rappresentati
da questi due Comitati.
L' unicità del C.U.G. risponde
all' esigenza di garantire maggiore incisività nell' esercizio delle funzioni
alle quali il nuovo organismo è preposto, rappresentando altresì un elemento di
razionalizzazione e di rafforzamento in termini di ruolo e di compiti pur
operando in un' ottica di continuità con l' attività e la progettualità poste in
essere dagli organismi preesistenti.
Compiti propositivi
su:
-
predisposizione di piani di azioni positive, per favorire l'
uguaglianza sostanziale sul lavoro tra uomini e donne
-
promozione e/o potenziamento di ogni iniziativa diretta ad attuare
politiche di conciliazione vita privata/lavoro e quanto necessario per
consentire la diffusione della cultura delle pari
opportunità
-
temi che rientrano nella propria competenza ai fini della
contrattazione integrativa
-
iniziative volte ad attuare le direttive comunitarie per l'
affermazione sul lavoro della pari dignità delle persone nonché azioni positive
al riguardo
-
analisi e programmazione di genere che considerino le esigenze
delle donne e quelle degli uomini (es. bilancio di
genere)
-
diffusione delle conoscenze ed esperienze, nonché di altri
elementi informativi, documentali, tecnici e statistici sui problemi delle pari
opportunità e sulle possibili soluzioni adottate da altre amministrazioni o
enti, anche in collaborazione con la Consigliera di
Parità
-
azioni atte a favorire le condizioni di benessere
lavorativo
-
azioni positive, interventi e progetti, quali indagini di clima,
codici etici e di condotta, idonei a prevenire o rimuovere situazioni di
discriminazioni o violenze sessuali, morali o psicologiche (mobbing) nell'
amministrazione di appartenenza.
Compiti consultivi,
formulando pareri su:
-
progetti di riorganizzazione dell' amministrazione di
appartenenza
-
piani di formazione del personale
-
orari di lavoro, forme di flessibilità lavorativa e interventi di
conciliazione
-
contrattazione integrativa sui temi che rientrano nelle proprie
competenze.
Compiti di verifica
su:
-
risultati delle azioni positive, dei progetti e delle buone
pratiche in materia di pari opportunità
-
esiti delle azioni di promozione del benessere organizzativo e
prevenzione del disagio lavorativo
-
esiti delle azioni di contrasto alle violenze morali e
psicologiche nei luoghi di lavoro (mobbing)
-
assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta,
relativa al genere, all' età, all' orientamento sessuale, alla lingua, nell'
accesso, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione
professionale, promozione negli avanzamenti di carriera, nella sicurezza sul
lavoro.
Regolamento
di attività
Codice
di condotta
Mobbing