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REPARTI - OSTETRICIA E GINECOLOGIA II - L'ATTIVITA'
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L' ATTIVITA'

PRESENTAZIONE

Nella II^ divisione di Ginecologia, oltre alla attivita' ostetrica routinaria, comprendente il parto fisiologico e/o il parto attivo, vengono seguite le gravidanze patologiche, in forte incremento negli ultimi anni.
L' attivita' ginecologica, per contro, oltre alla diagnostica endoscopica, vanta una intensa attivita' chirurgica oncologica, uroginecologica ed endoscopica.

OSTETRICIA

a)      Gravidanza a rischio

In accordo con quanto stabilito dalla Regione Piemonte, che ha identificato nella Ostetricia della Azienda Ospedaliera "Maggiore della Carita'" di Novara un centro di riferimento di III livello, la divisione si e' attivamente impegnata, grazie anche ad una fattiva collaborazione con la Clinica Pediatrica e Neonatologica, alla diagnosi, prevenzione, cura e trattamento delle patologie della gravidanza, in costante e progressivo incremento negli ultimi anni.

Ciò ha permesso alla struttura complessa di divenire un centro di riferimento per feti affetti da grave iposviluppo, malformazioni, ritardi di crescita, gemellarita', gestosi, ipertensione gestazionale, diabete, patologie infettive.

E' possibile pertanto valutare collegialmente i casi ad alto rischio e decidere la condotta da adottare sia in gravidanza che per l' espletamento del parto.

L' introduzione del Tritest quale screening prenatale in popolazione non a rischio, e l' utilizzo della amniocentesi, cosi' come la dopplerflussimetria, la sorveglianza cardiotocografica e l' Amniotic fluid Index (AFI) nelle gravidanze a rischio e/o oltre il termine, rappresentano parti salienti nella diagnostica ostetrica.

b)      Gravidanza fisiologica - parto dolce / parto attivo

Per ottenere un parto dolce o attivo, sono sufficienti alcune regole semplici e di facile applicazione anche nel contesto di una routine ospedaliera che spesso impone il cambiamento di abitudini radicate e mai obiettivamente rivalutate da un punto di vista prettamente umano oltre che scientifico.

Alle donne che decidono l' espletamento del parto presso la ns. divisione si rammenta che la nascita e' un fenomeno fisiologico, il piu' delle volte normale, che rientra nell' evoluzione, nella biologia e nella sessualita' della donna e che l' interventismo e l' uso della tecnologia sono legati esclusivamente a specifici motivi e che peraltro possono essere un aiuto importante, non routinario, che deve essere usato in modo appropriato per ristabilire il processo fisiologico o risolvere situazioni di rischio per il feto e/o la gestante.

Nel corso del travaglio si cerca di rispettare al meglio la privacy, si permette l' accesso in sala parto del partner o di altra persona di fiducia della paziente e ci si rivolge alla stessa con dolcezza, rispetto e comprensione.

I sistemi di monitoraggio materno e fetale vengono utilizzati solo dietro precise indicazioni cliniche.

Alla gestante in travaglio è permessa la piu' ampia liberta' di movimento, l' utilizzo della sua biancheria e l' assunzione di cibi leggeri e bevande, compatibilmente con le condizioni locali e/o generali.

E' possibile eliminare i rumori e i suoni molesti, attenuare le luci, trasferire la gestante in sala travaglio il piu' tardi possibile, permettendole di assumere la posizione-parto meglio tollerata, non recidere il funicolo finche' pulsa, adagiando, se gradito, il neonato sul ventre materno immediatamente dopo il parto.

Le madri vengono aiutate ad allattare e viene incoraggiato l' allattamento al seno, consentendo alla donna di restare piu' tempo possibile col neonato (rooming in).

c)       Analgesia

La necessita' di prevenire uno stato ansioso durante il travaglio ed il parto specie in donne non adeguatamente preparate o motivate e' di notevole importanza per le innumerevoli ripercussioni negative che può ingenerare nel feto e nella madre.

Molte donne riescono ad affrontare adeguatamente l' ansia e la paura legate al parto e ad accettare il dolore del travaglio, mentre per altre il dolore rappresenta una difficolta' in piu' che impedisce di vivere il parto come un lieto evento.

E' in questi casi che l' utilizzo dell' analgesia epidurale e combinata usufruibile nelle 24 ore, , consente di controllare efficacemente il dolore, permettendo alla donna di partorire comunque in modo naturale e spontaneo. Questo e' possibile grazie alla stretta collaborazione con gli anstesisti.

d)      Induzione del travaglio

Da anni ormai nella Struttura viene praticata l'induzione del travaglio mediante l'utilizzo di  postaglandine endovaginali o di perfusione venosa di ossitocina secondo le linee guida nazionali o con la nuova metodica  CRB .

Ciò avviene di norma in presenza di gravidanze biologicamente oltre il termine o allorche' si decida di por termine alla gravidanza per particolari indicazioni materno-fetali.

 e)        Taglio cesareo

Il ricorso al taglio cesareo nel nostro reparto avviene sulla base di indicazioni precise quali gravi patologie materne (gestosi, ipertensione, malattie infettive), fetali (gravidanza multipla, presentazioni anomale) o placentari (placenta previa, prolasso di funicolo, distacco intempestivo di placenta) oppure in caso di distocie (sproporzione feto-pelvica, mancata progressione e impegno della parte presentata).

Il ricorso al taglio cesareo, in caso di precedente cesareo, viene valutato caso per caso, per non impedire a priori alle pazienti precesarizzate la possibilita' di un parto spontaneo.

La decisione di procedere all' espletamento di un cesareo viene presa in base alle condizioni materne e fetali, alla gravita' delle patologie e, non ultime, alle eventuali scelte espresse dalla donna.

Viene comunque assicurata la partecipazione cosciente della paziente all' evento nascita anche durante il taglio cesareo, dal momento che nella quasi totalita' dei casi si ricorre all' anestesia epidurale.

Le indicazioni all' intervento sono in linea con le raccomandazioni dell' O.M.S. e la percentuale di parti cesarei nel nostro reparto e' in linea con la media nazionale e regionale.

GINECOLOGIA 

L' attivita' chirurgica può essere cosi' riassunta:

a)      chirurgia ginecologica laparoscopica o microinvasiva

Lo sforzo maggiore di questi ultimi anni e' stato rivolto alla riduzione della chirurgia ginecologica tradizionale, o laparotomica, a favore della chirurgia microinvasiva.

La possibilita' di eseguire interventi chirurgici a livello pelvico senza effettuare l' apertura della parete addominale, con conseguente riduzione del disagio post-operatorio della paziente, riduzione dei tempi di degenza e, conseguentemente, dei costi aziendali, ci ha spinto a potenziare al massimo questa metodica chirurgica, permettendo di raggiungere traguardi ragguardevoli.

Presso il reparto tutte le gravidanze extrauterine vengono trattate con approccio laparoscopico, cosi' come la linfoadenectomia laparoscopica associato alla via vaginale, dove vi e' indicazione, ha ridotto drasticamente l' invasivita' degli interventi oncologici. Il ponteziamento di tale attività nel corso  degli anni ha permesso di estendere tale servizio anche alla chirurgia della sede ospedaliera di Galliate, ove vengono routinamente eseguiti interventi laparoscopici al di fuori delle sedute operatorie eseguite presso la sala operatoria della 2^ divisione di ginecologia dell'Azienda, ad opera principalmente del dott. Alberto Catinella e del dott. Amedeo Casagrande.

b)      uroginecologia

La chirurgia della patologia della statica pelvica e della incontinenza urinaria è da sempre punto di eccellenza della nostra struttura.

Grande attenzione viene rivolta a questa che e' una delle principali patologie della terza eta' sia in termini di diagnostica e prevenzione, tramite un servizio ambulatoriale in cui si eseguono le prove urodinamiche per la valutazione dell' incontinenza e la valutazione dei difetti della statica pelvica al fine di programmare l' intervento correttivo piu' appropriato.

Gli interventi miniinvasivi di correzione della IUS, ovvero TVT (Tension-free Vaginal Tape), IVS (Intra Vaginal Sling plastic) e  TOT MONARK, vengono largamente utilizzati (singolarmente o in associazione con la chirurgia del prolasso) ed hanno praticamente sostituito le metodiche classiche cosi come l'utilizzo di sistemi protesici nelle recidive delle patologie della statica pelvica (ELEVATE).

 c)       chirurgia oncologica

Il trattamento chirurgico della patologia neoplastica dell'utero (cervice e corpo), dell'ovaio e della vulva, dagli stadi iniziali a quelli avanzati viene effettuato secondo le linee guida nazionali presso la nostra divisione.

Analogalmente per quanto concerne la chirurgia del carcinoma della mammella la collaborazione con il chirurgo plastico ci ha permesso di effettuare una chirurgia ricostruttiva oltre vantare anche in questo campo una casistica sempre piu' ampia, poiché riteniamo che la chirurgia della mammella costituisca un importante obiettivo in campo ginecologico.

Tutta la chirurgia oncologica, dalla cervice, all'ovaio, alla vulva, viene considerata dagli stadi iniziali alle forme invasive, eventualmente dopo chemioterapia neoadiuvante.

d)      chirurgia tradizionale

Accanto alla sempre maggiore diffusione della chirurgia laparoscopica, la chirurgia ginecologica tradizionale gioca un ruolo molto importante.

L' isterectomia laparotomica viene ancora eseguita, quando le condizioni cliniche dalla paziente lo richiedano, mentre la chirurgia vaginale, per il minor numero di complicanze postoperatorie e i disagi per la paziente, costituisce per noi la via d' elezione.

Molta importanza viene rivolta alla cura dell' aspetto estetico in ambito operatorio, effettuando l' incisione chirurgica e la successiva sutura nel rispetto dell' anatomia e delle pieghe cutanee della paziente con sutura intradermica.

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ATTIVITA' IN RICOVERO ORDINARIO

Attività ostetrica

  • Pazienti  sottoposte a taglio cesareo iterativo e/o elettivo
  • Minaccia di parto prematuro
  • Minaccia d' aborto
  • Patologia in gravidanza
  • GEU (Gravidanza Extra uterina)
  • Cerchiaggio cervicale per incompetenza cervico-segmentaria
  • Aborto terapeutico

Attivita' ginecologica

  • Isterectomie totali con o senza annessiectomia per via laparotomica
  • Isterectomie totali con o senza annessiectomia per via vaginale
  • Isterectomie laparoscopiche
  • Miomectomie ed interventi ricostruttivi
  • Interventi per via laparoscopica (cisti ovariche, miomi, GEU, annessiectomie, linfoadenectomie)
  • Interventi di correzione della statica pelvica (Four Corner, Sospesione al sacro-spinoso, Colposacropessie, Paravaginal Repair)
  • Interventi di correzione dell' incontinenza urinaria (TVT, IVS anteriore, URATAPE)
  • Piver I, II, III, per ca. uterini con linfoadenectomie
  • Mastectomie con dissezione del cavo ascellare
  • Quadrantectomie con dissezione del cavo ascellare
  • Asportazione di fibroadenomi mammari
  • Conizzazioni

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ATTIVITA' IN DAY HOSPITAL



Attivita' ostetrica

  • RCU (Revisione della Cavita' Uterina) per aborto spontaneo
  • Holter pressorio in pazienti con  ipertensione indotta dalla gravidanza o gestosi
  • IVG DL 194  

Attivita' ginecologica

  • Isteroscopie diagnostiche
  • Isteroscopie operative
  • Nodulectomie mammarie
  • Conizzazioni con ansa
  • Laparoscopie diagnostiche
  • RDT (Raschiamento Diagnostico Terapeutico)

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ATTIVITA' AMBULATORIALE

a)      Diagnostica prenatale

  •       Test integrato, Test combinato, Traslucenza nucale (NT),

  •      Tritest: e' la tecnica di diagnosi prenatale precoce piu' seguita. Consiste in un esame ecografico eseguito intorno alla 16^ settimana di gestazione associata ad un prelievo di sangue. La risposta viene fornita nell' arco di pochi giorni ed e' utilizzabile per la ricerca probabilistica della sindrome di Down e la DTN (patologie del sistema nervoso). Può essere effettuato da tutte le gravide fino ai 35/36 anni, diminuendo l'attendibilita' con l' incremento dell' eta' materna. 

  •        Villocentosi/Amiocentesi: sono effettuate le une alla 11^ settimana le seconde circa alla 16^ settimana di gestazione, e trovano indicazione per lo studio del cariotipo fetale.

La risposta, a causa di tempi squisitamente tecnici, viene fornita dal Laboratorio convenzionato TOMA nell' arco di due/tre settimane.  

  •       Ecografie ostetriche: di 1° e 2° livello, datazioni epoca gestionale e datazione IVC, controllo AFI (Amniotic Fluid Index), cervicometria, ecografia 3D.

  •       Dopplerflussimetria: questo servizio ecografico e' rivolto principalmente allo studio del distretto vascolare materno, fetale e placentare in tutte quelle condizioni in cui si presume che sussistano alterazioni del flusso ematico (ipertensione in gravidanza, diabete, iposviluppo fetale) che potrebbero essere responsabili di un ridotto accrescimento fetale o di altre patologie.

    Nell'ambito degli esami di screening

  •         Ecografie fetali nella gravidanza a rschio per patologie cardiache fetali

  •         Ecografie di II livello

         b)      Ambulatori ostetrici 

  •         Ambulatorio di ostetricia: tramite il nostro ambulatorio di ostetricia generale vengono eseguite visite ostetriche periodiche mensili. Nel corso della visita di controllo si procede al controllo del peso, della pressione, all' auscultazione del BCF, al controllo ed alla prescrizione di esami ematochimici e strumentali delle pazienti gravide.
    In caso di patologie riscontrate in corso di tali controlli, la paziente viene presa in carico dall' ambulatorio per le patologie in gravidanza (vedi successivo).  
  •       Ambulatorio per la gravidanza patologica: rivolto a tutte le gravide a rischio con problemi di ipertensione, gestosi, diabete o altre patologie, si avvale della collaborazione e consulenza della Clinica Pediatrica e, in casi particolari, della consulenza degli specialisti dell' OIRM S. Anna di Torino e delle Divisioni di Medicina dell' Azienda.  

  •       Ambulatorio per la gravidanza oltre il termine - Cardiotocografia: questo servizio e' rivolto a tutte le gravide che hanno superato la data prevista per il parto e comprende l' eventuale visita ostetrica di controllo, il monitoraggio cardiotocografico ed il controllo ecografico dell' AFI (Amniotic Fluid Index).
    Il servizio di cardiotocografia e' comunque effettuato anche per richieste specifiche in particolari condizioni gestazionali.  

 

c)       Ambulatori ginecologici  

  •       Ambulatorio di ginecologia generale: rivolto a tutte le pazienti non in gravidanza, nell' ambito di questo ambulatorio si effettuano visite di controllo periodiche, prescrizioni di esami ematochimici e strumentali, visite di controllo post-partum e post-operatorie, controlli in pazienti in terapia estroprogestinica o in terapia sostitutiva in menopausa, valutazione di donne in perimenopausa, prescrizione di contraccettivi e terapie ormonali sostitutive.  

  •       Ambulatorio di colpocitologia e colposcopia: spesso utile quale complemento diagnostico integrativo, la colposcopia viene effettuata sia su richiesta specialistica sia nell' ambito dell' attivita' integrativa di II° livello al Progetto SERENA.
    In tale ambito e' inoltre possibile l' effettuazione di prelievi bioptici mirati e la ricerca di lesioni da malattie sessualmente trasmesse, quali l'HIV.
    Costituisce esame di II° livello per lo screening della patologia cervicale.  

  •       Ambulatorio per il follow-up oncologico: questo ambulatorio e' stato creato appositamente dalla ns. Struttura per offrire un servizio di continuita' assistenziale alle pazienti che sono state sottoposte ad intervento chirurgico oncologico presso la Struttura.
    Prevede visite periodiche di follow-up, nel corso delle quali oltre al controllo della paziente vengono prescritti esami ematochimici e strumentali secondo i criteri stabiliti dalle maggiori Societa' Internazionali di oncologia ginecologica. 
     

  •       Ambulatorio di uroginecologia e urodinamica: tramite questo ambulatorio viene effettuata la valutazione delle pazienti con problemi di statica del pavimento pelvico, associati o meno ad incontinenza urinaria.
    Grazie ad una moderna apparecchiatura per l' esecuzione di prove urodinamiche, la paziente viene attentamente valutata ed indirizzata all' esecuzione del tipo di intervento piu' adatto al suo caso.
    Inoltre, sempre nell' ambito di tale ambulatorio, viene eseguito un servizio di follow-up a distanza di tutte le pazienti, allo scopo di valutare il risultato dell' intervento chirurgico effettuato.

 

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