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L'
ATTIVITA'
La neurochirurgia è
una branca della chirurgia che si occupa del trattamento chirurgico di patologie
a carico del sistema
nervoso.
E' proprio della neurochirurgia
il trattamento delle lesioni cistiche o tumorali dell' encefalo e del midollo
spinale, le malformazioni vascolari di tali strutture, le patologie malformative
e degenerative craniche e vertebrali.
La divisione di neurochirurgia è
stata fondata nel 1968 dal prof. Enrico Geuna e i suoi primi due collaboratori
furono il dott. Gianni Formaggio e il dott. Carlo Bellotti.
Il centro è stato tra i
primi in Italia ad adottare routinariamente il microscopio operatorio e la
tecnica microchirurgica per l' esecuzione degli interventi. Inoltre dal 1984 si è dotata del casco di Leksell per la
chirurgia stereotassica, tecnica utilizzata attualmente sia per l' esecuzione di
prelievi bioptici che per la centratura di lesioni piccole da asportare. Per
ciò che riguarda la chirurgia spinale ovvero della colonna vertebrale sin dalla
sua fondazione nella nostra divisione sono stati effettuati migliaia di
interventi sia per patologi degenerative (ernia del disco, spondilartrosi, ecc.)
sia per traumi vertebro-midollari utilizzando diverse metodiche e diversi
sistemi di fissazione vertebrale. Il reparto è stato tra i primi in
Italia a utilizzare le placche di Roy-Camille per gli interventi di fissazione
vertebrale.
La divisione di neurochirurgia ha maturato esperienze sia
nella attività chirurgica di elezione che d' urgenza in quasi tutti i campi di
applicazione. Tradizionalmente settori di eccellenza sono rappresentati dalla
chirurgia delle malformazioni vascolari (MAV, aneurismi), la chirurgia dei
tumori , particolarmente della base cranica (meningiomi, neurinomi dell' VIII
n.c.), la chirurgia della colonna vertebrale.
L' attività operatoria
complessiva attuale conta mediamente 1000 interventi all'
anno.
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Il paziente visitato in
ambulatorio o trasferito da altri ospedali o proveniente dal Pronto Soccorso che
viene giudicato di competenza neurochirurgica viene ricoverato a seconda delle
sue condizioni cliniche in Rianimazione, in terapia subintensiva o in reparto di
degenza.
I problemi che presenta vengono
generalmente affrontati in modo collegiale dai medici della divisione con la
valutazione conclusiva del primario. L' equipe di guardia è sempre formata
da due neurochirurghi la cui esperienza complessiva consente di gestire tutta la
patologia d' urgenza.
Per i pazienti visitati in
regime ordinario tendenzialmente la gestione è affidata al medico specialista
che ha visitato il paziente stesso e che ha provveduto al ricovero. Poiché
tutti i medici per quanto specialisti hanno sviluppato esperienze particolari
nei diversi settori della
neurochirurgia un paziente che presenta una determinata patologia verrà seguito
dal medico che ha sviluppato una competenza specifica per quella
patologia.
Il
pre-ricovero
Il paziente il cui ricovero è programmabile
spesso viene convocato alcuni giorni
prima e si presenta in reparto verso le ore 7.30 a digiuno. Viene
sottoposto ai prelievi per gli esami ematochimici pre-operatori, viene
sottoposto a ECG quindi viene inviato in Radiologia per eseguire la radiografia
del torace. Terminati gli accertamenti torna al proprio domicilio per poi ritornare il giorno precedente
all' intervento. In questo modo il paziente può essere visitato con gli esami
pronti prima di entrare in sala operatoria.
Il giorno dell'
intervento
La sera prima dell'intervento il
paziente effettua una doccia e da mezzanotte non assume più alimenti
né acqua. Gli infermieri di reparto portano il camice apposito al paziente che
poco prima di essere condotto in sala operatoria dovrà indossarlo. Dapprima
verranno somministrati i farmaci che costituiscono la preanestesia. Quindi dopo
aver tolto qualunque oggetto metallico o protesi dentarie mobili o gioielli
(anelli, orecchini, ecc.) il paziente indossa il camice verde e viene
accompagnato nel Blocco Operatorio. Qui viene trasferito su una barella e
accompagnato in Sala Risveglio dove l' equipe anestesiologica lo
accoglie. Il paziente viene sedato e intubato e vengono applicati i
sistemi di monitoraggio strumentale dei parametri vitali. Questa operazione
può richiedere a seconda degli interventi dai 15 minuti a 1 ora. Quando la sala
operatoria è pronta gli infermieri di sala insieme all' anestesista
trasportano il paziente all'interno. Il periodo di transito nel
blocco operatorio che comprende la fase di addormentamento e la fase di
risveglio dura più di quanto si pensi e ben oltre il tempo di
intervento. Al termine dell'
intervento gli anestesisti quando non è previsto il transito in Rianimazione
trasferiscono il paziente nuovamente in Sala Risveglio dove possono assistere
appunto al risveglio del paziente e accertarsi che avvenga senza
complicanze. Quando l' anestesista lo ritiene opportuno gli infermieri del
reparto vengono chiamati a recuperare il paziente per riportarlo nella sua
stanza o in Terapia Subintensiva.
Terapia Subintensiva
E' costituita da 6 letti con
monitoraggio dei parametri vitali e di una
centralina.
In Terapia Subintensiva i pazienti sono monitorati con
strumentazione dedicata (ECG, Saturimetria, monitoraggio della Pressione
arteriosa sistemica e frequenza respiratoria.). Un infermiere professionale e un
operatore tecnico ausiliario oppure due infermieri professionali sono
costantemente presenti e talora vengono coadiuvati nelle diverse attività
giornaliere dai colleghi del settore degenza ordinaria. Un medico almeno due
volte al giorno (mattino e pomeriggio) effettua il giro visita e aggiorna le
terapie alla luce dell' esito degli esami di laboratorio che giungono per via
telematica direttamente al computer terminale installato appositamente.
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L'
attività di day-hospital è limitata alle operazioni per
decompressione del tunnel carpale al polso, intervento che non necessita di
ricovero ordinario.
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L' attività ambulatoriale è svolta nel Poliambulatorio e
consiste in visite effettuate da medici specialisti
neurochirurghi. La divisione fornisce anche un servizio ambulatoriale
per l' esecuzione di ecodoppler dei tronchi sovraortici e del doppler
transcranico.
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I pazienti che presentano una patologia neurochirurgica che
desiderano le camere a pagamento vengono ricoverati in una delle camere della Casa di Cura
dell' Azienda Ospedaliero- Universitaria fino al giorno dell' intervento.
Una volta operati, se non necessitano di ricovero in Rianimazione o in
Terapia Subintensiva, o ritornano subito nella loro camera o transitano in una
stanza dedicata costruita all' interno del reparto di degenza ordinaria per
essere sottoposti ad un periodo di sorveglianza clinica più
stretta.
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